Libia: milizie manifestano contro le decisioni del Consiglio Presidenziale

0
158
Omicidio leader della milizia della Libia orientale

Una dozzina di uomini armati hanno manifestato davanti all’hotel dove si riunisce il Consiglio Presidenziale di Tripoli, Libia. Secondo i media locali, le milizie presenti davanti all’hotel hanno manifestato contro le recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri Najla al-Mangoush. Quest’ultimo aveva affermato che le truppe di mercenari, tra cui quelle turche, presenti a Tripoli dovevano essere espulse.

Tale manifestazione armata però non dovrebbe destabilizzare il processo politico in cui la Libia è coinvolta. Lo conferma la portavoce del Consiglio presidenziale Najwa Wheba ripresa dall’agenzia Lana. La portavoce ha affermato che gli uomini armati non hanno danneggiato persone o cose perchè il giovedì, giorno di riposo in Libia, il Consiglio non si riunisce.

Libia: perchè alcune milizie hanno manifestato?

Alla base della manifestazione ci dovrebbe essere dunque la ferrea volontà di andare contro gli auspici del ministro Mangoush. Pochi giorni fa aveva esortato la Turchia a ritirare le truppe di mercenari presenti nel paese, in modo da consentire una maggiore libertà nel processo politico di unificazione del paese. La proposta del ministro è stata subito bollata come negativa da numerose milizie, che per questo motivo si sono mobilitate davanti all’hotel in cui il Consiglio prende le decisioni.

La Libia e il governo di unità nazionale

Il Governo di unità nazionale è considerato da numerosi attori come la chiave per far tornare alla normalità la Libia. Sono passati dieci anni dall’uccisione di Gheddafi e nulla è stato fatto se non assistere ad una guerriglia logorante. Soprattutto per il popolo libico che dalla Primavera Araba non si è più ripreso. Una giorno fondamentale per la Libia è stato il 10 marzo 2021. A Sirte si è deciso di aderire alla roadmap stabilita dell’Onu. L’obiettivo è ristabilire un dialogo tra le “due Libie”, da un decennio separate da forti rivalità ideologiche e territoriali. Con il voto di Sirte la Libia è tornata ad avere un governo di unità nazionale a distanza di 7 anni, presieduto dal tandem Abdel Hamid al-Dbeibah e Mohammed al-Menfi, rispettivamente nuovi primo ministro e presidente.


Libia, Farnesina: “Il comandante Giacalone ha riportato solo lievi ferite”

Commenti