Liberi Luca Tacchetto e Edith Blais: erano stati rapiti in Burkina Faso 15 mesi fa

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Luca Tacchetto e la fidanzata canadese Edith Blais sono liberi. La Farnesina conferma. Ancora da chiarire le circostanze della liberazione (IN AGGIORNAMENTO)

Il Ministero degli Esteri italiano ha confermato la liberazione dell’italiano Luca Tacchetto e della fidanzata canadese Edith Blais, scomparsi in Burkina Faso il 16 dicembre 2018.

La coppia era stata rapita mentre tentava di raggiungere in auto Togo, per partecipare alla costruzione di un villaggio. Il 15 novembre 2018 erano partiti da Vigonza, paese in provincia di Padova nel quale Luca, architetto, risiedeva e, passando per Francia, Spagna, Marocco, Mauritania e Mali, erano giunti in Burkina Faso. La sera prima della scomparsa, la coppia si era recata a Bobo-Dioulasso e aveva cenato presso l’abitazione di Robert Guilloteau, cittadino francese che da anni vive in Burkina. La mattina successiva, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, si erano diretti prima in una moschea della zona, poi nella capitale Ouagadougou per ottenere il visto necessario ad entrare in Benin e in Togo. Dopo aver salutato Robert Guilloteau, Luca e Edith scomparvero.

Luca Tacchetto e Edith Blais la sera prima della scomparsa hanno cenato a casa di Robert Guilloteau

Il riserbo sulla vicenda di Luca Tacchetto e Edith Blais

Fin da subito le autorità diplomatiche italiane e canadesi avevano chiesto il massimo riserbo, lasciando intendere che la risoluzione della vicenda avrebbe richiesto tempi lunghi.

Nel frattempo i ministeri degli esteri italiano e canadese avevano chiesto la collaborazione delle autorità del Mali, del Burkina Faso e della Francia, che tuttora mantiene forze militari antiterrorismo nell’Africa occidentale.

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Tra le poche informazioni che erano circolate sulla sorte dei due volontari, ricordiamo il rapporto stilato qualche mese dopo la scomparsa della coppia da Human Rights Watch. Secondo l’organizzazione per i diritti umani, poche settimane dopo il rapimento, i due ragazzi erano stati trasferiti in Mali, molto probabilmente ostaggio di una delle tante bande della zona.

Forze militari francesi contrastano i gruppi terroristici del Sahel

Il Sahel, regione infestata da gruppi jihadisti

In tutta l’area del Sahel da anni sono presenti bande che fanno riferimento ad Al Qaeda e all’Isis che compiono atti criminali verso la popolazione inerme. La maggior parte degli attacchi terroristici che vengono sferrati verso luoghi di culto cristiani e villaggi del Burkina Faso sono messi in atto da miliziani provenienti proprio dal vicino Mali. Le organizzazioni terroristiche di stampo jihadista presenti nell’area oltre ad attuare sequestri di persona a scopo di estorsione, sono attive anche nei traffici di droga e di esseri umani. I proventi vengono utilizzati per finanziare le proprie attività terroristiche ed estendere la propria zona di influenza reclutando nuovi miliziani.

Luca Tacchetto e Edith Blais fuggiti dai sequestratori? (NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO)

Secondo la ricostruzione fornita da Mahamat Saleh Ammadif, capo della missione Onu per il Mali e pubblicata dall’agenzia Ansa, Luca Tacchetto e Edith Blais sarebbero riusciti a fuggire ai loro sequestratori nei pressi del villaggio di Kidal e un passate avrebbe dato loro un passaggio fino alla vicina basa militare della missione “Minusma”. (NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO)

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Le buone notizie che arrivano dal Mali, non possono che farci sperare in una rapida soluzione della vicenda di Silvia Romano, la cooperante milanese rapita in Kenya il 20 novembre 2018 in un centro commerciale di Chakama, nella contea di Kilifi. Anche su questo caso le autorità mantengono il più stretto riserbo.

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