Libano: Saad Hariri rinuncia a formare un governo

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Libano: Saad Hariri

In Libano il premier incaricato Saad Hariri ha rinunciato a formare un governo dopo l’incontro con il presidente Michel Aoun. Hariri aveva ricevuto l’incarico lo scorso ottobre nel mezzo della crisi finanziaria e politica, esacerbata dalla devastante esplosione del porto di Beirut, avvenuta lo scorso 4 agosto. Gli USA affermano che la decisone di Hariri è uno “sviluppo deludente”. Mentre Israele si dice preoccupato che l’instabilità del Libano possa aumentare i traffici illegali al confine. Il Libano è teatro di una crisi senza precedenti.

Libano: Saad Hariri rinuncia all’incarico di premier?

Sale la tensione in Libano dopo che il premier incaricato Saad Hariri ha deciso di rinunciare all’incarico dopo nove mesi di tentativi di trovare un accordo con il partito del presidente Michel Aoun. Dopo l’incotro tra Hariri e Aoun i due si sono accusati a vicenda di aver fatto fallire le trattative.  Le dimissioni di Hariri peggiorano la crisi politica ed economica del Libano. Il Libano si trova senza governo dallo scorso agosto, quando il premier Hassan Diab si era dimesso dopo l’esplosione del porto di Beirut, nella quale sono morte più di 200 persone. Il futuro del Paese rimane incerto. Hariri non ha specificato cosa sarebbe successo dopo le sue dimissioni, ma si ipotizza che potrebbe nominare un successore come primo ministro designato.

La reazione degli USA e Israele

Dopo la notizia della rinuncia di Hariri, il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha espresso tutto il suo rammarico. Ha detto che la notizia è “uno sviluppo deludente”. Blinken ha quindi sottolineato: “I leader a Beirut devono mettere da parte urgentemente le divergenze di parte e formare un governo che serva il popolo libanese”. Anche Israele ha espresso tutte le sue preoccupazioni per la mancata formazione di un governo in Libano. L’esercito israeliano teme che l’instabilità del Paese possa fare aumentare i traffici al confine. La comunità internazionale ha invece rifiutato all’unanimità di fornire al governo libanese qualsiasi aiuto finanziario fino a quando non formerà un nuovo governo e attuerà riforme politiche.

Dopo le dimissioni peggiora la crisi economica

Dopo le dimissioni di Hariri, la sterlina libanese ha toccato un nuovo minimo storico superando 21 mila dollari USA. La lira ha ormai perso il 90% del proprio valore, mandando di fatto in fumo i risparmi di centinaia di migliaia di famiglie. Ormai almeno la metà della popolazione si trova in povertà, mentre l’inflazione alimentare supera il 400%.


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