Libano: nuovo governo dopo 13 mesi di stallo

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Libano: nuovo governo dopo 13 mesi di stallo

Dopo 13 mesi di stallo finalmente il Libano ha un nuovo governo. Il premier incaricato Najib Mikati ha annunciato di aver raggiunto un accordo per formare un nuovo esecutivo. Il governo sarà composto da 24 ministri. Mikati ha promesso che il suo scopo sarà quello di far uscire il Libano dalla sua peggiore crisi economica.

In Libano è nato un nuovo governo?   

Il Libano, dopo 13 mesi di stallo politico, ha finalmente un nuovo governo. Il premier incaricato Najib Mikati ha annunciato di aver ottenuto l’approvazione del presidente Michel Aoun per formare il governo. Mikati ha affermato che questo governo avrà prima di tutto lo scopo di negoziare con le istituzioni finanziarie internazionali gli aiuti al Libano, che si trova in una crisi economica senza precedenti. “Non formo un governo ma una squadra di lavoro al servizio dei libanesi”, ha dichiarato il neo premier. Il governo è formato da 24 ministri, divisi tra personalità cristiane e musulmane come previsto per convenzione in Libano. Tra questi una sola donna, Najla Riachi, alla quale è stato affidato il ministero delle Riforme amministrative.

Il Libano è al collasso economico

Il Libano è ormai entrato in una fase di collasso economico. Secondo i dati della Banca Mondiale, il Paese è entrato in una delle peggiori crisi economiche degli ultimi 150 anni. Il sistema bancario è fallito e il debito pubblico che sfiora il 180% del PIL minaccia di far precipitare il Paese in un secondo default finanziario in sei mesi. Negli ultimi due anni la lira ha perso il 92% del suo valore rispetto al dollaro americano. Il reddito pro-capite è sceso del 40% e il tasso di disoccupazione è salito al 40%. È inoltre previsto per il 2021 un crollo del PIL di 9,5 punti. Infine, secondo i dati dell’ONU, ormai il 70% dei libanesi vive in povertà.

La crisi del carburante

Il nuovo governo dovrà far fronte, oltre che all’aggravarsi della crisi economica, anche alla crisi del carburante. Il Libano, infatti, non riesce più a soddisfare il fabbisogno nazionale di elettricità e il blackout ormai dura quasi 20 ore al giorno. La carenza di carburante sta paralizzando l’intero sistema dei trasporti, che in Libano è solo su gomma. Inoltre, sta paralizzando l’approvvigionamento, compresi quelli alimentare e medico.


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