Libano in stand by: Macron concede tempo ma gli Hezbollah e i Maroniti frenano

Chi crede di essere il padrone si scontrerà con altri padroni

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Libano in stand by: Macron concede tempo ma gli Hezbollah e i Maroniti frenano
Libano in stand by: Macron concede tempo ma gli Hezbollah e i Maroniti frenano

Il Libano in stand by per colpa degli Hezbollah. Continua lo stallo sulla formazione del nuovo governo. Secondo quanto annunciato dal quotidiano al-Arab poche ore fa, gli incontri svoltisi nei giorni precedenti, dai diversi schieramenti politici non hanno portato ai risultati sperati.

Libano senza governo

Quindi niente di nuovo riguardo la formazione di un nuovo esecutivo per Beirut. Era il 31 agosto quando il Presidente uscente Aoun affidò all’ambasciatore del Libano in Germania, Mustapha Adib, l’incarico di formare un governo di crisi. L’obiettivo principale è mettere in atto riforme che risanino il devastato quadro economico.

Senza governo gli Hezbollah temono i falchi europei

Con le incertezze sulla formazione governativa arrivano anche i primi falchi europei. Il primo è Macron che sembra essere il padrone di casa, annunciando di dare ancora tempo per le consultazioni.
Macron e diversi leader europei hanno richiesto un governo composto da “specialisti”, senza alcun legame con partiti politici specifici.

Libano in stand by: chi crede di essere il padrone si scontrerà con altri padroni

Ma ciò che i falchi europei chiedono ha trovato il muro di alcuni attori della politica Libica, tra cui il Movimento Patriottico Libero e gli Hezbollah. Per riuscire a far unire un partito cristiano maronita insieme agli sciiti Hezbollah ci voleva solo l’incapacità renziana di Macron: complimenti, dalla padella alla brace. Mohammad Raad, esponente sciita e membro del Parlamento libanese, ha evidenziato che il nuovo governo deve essere approvato anche dagli Hezbollah. Il Ministero delle Finanze deve essere affidato al partito sciita. Inoltre, dovranno essere il cosiddetto “Partito di Dio” ed il suo alleato Amal a nominare i rappresentanti sciiti nel futuro governo.

Libano è in stand by con lo zampino di Macron

Non sono poi mancate le critiche alle modalità di svolgimento delle consultazioni. Questo clima ha portato il presidente francese Macron a concedere ai partiti libanesi altri due giorni per giungere a un’intesa sul futuro esecutivo. La nuova scadenza è, pertanto, fissata al 17 settembre. Questo atteggiamento ha inasprito ancora di più gli animi degli oppositori che annunciano battaglia.

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