Libano-Arabia Saudita: il caso Kordahi scatena l’ira Riyad

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I rapporti tra Libano e Arabia Saudita sono arrivati ad un punto di non ritorno dopo che il ministro dell’informazione libanese Goerge Kordahi aveva criticato l’azione saudita in Yemen. La dichiarazione di Kordahi era stata effettuata in televisione un mese prima del suo insediamento. Ma questo è bastato per scatenare l’ira di Riyad che ha richiamato il suo ambasciatore a Beirut e ha bloccato le importazioni nel paese.

Le parole del ministro libanese non hanno attirato solo le inimicizie dell’Arabia Saudita ma anche di quelle della Lega Araba. Il segretario generale Ahmed Aboul Gheit ha espresso “la sua profonda preoccupazione e rammarico per il rapido deterioramento delle relazioni tra Libano e Golfo“.

Libano-Arabia Saudita: cosa è successo?

La diatriba è cominciata quando George Kordahi, un mese prima di essere nominato ministro, ha giudicato negativamente, definendola un’aggressione, l’azione militare saudita in Yemen. Kordahi ha anche affermato che la guerra in Yemen è inutile e che non dovrebbe esistere nessuno scontro tra arabi e arabi.

Il primo ministro del Libano Mikati ha sottolineato che le dichiarazioni di Kordhal sono da considerarsi personali e dunque non perseguono la linea del governo. “Facciamo appello anche ai leader arabi fratelli affinché lavorino e aiutino a superare questa crisi al fine di preservare la coesione araba“, ha affermato Mikati.

Tuttavia il vero problema tra i due paesi è proprio la vicinanza del Libano all’Iran del nuovo presidente Ebrahim Raisi. Ricordiamo infatti che ad opporsi all’Arabia Saudita ci sono gli Houthi, organizzazione sciita vicina ad Hezbollah e quindi all’Iran.


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