Pride Month: giugno mese dell’orgoglio LGBTQ

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Con l’estate che prede il via, giugno è sempre un mese ricco di eventi e manifestazioni per partire alla grande ed entrare nel pieno mood estivo. Sebbene ciò che riguarda le comunità e manifestazioni LGBTQ sia un tema di attualità tutto l’anno giugno è chiamato il “Pride Month” o mese dell’orgoglio. Infatti, durante questo mese, in tutto il mondo si celebra il mese dedicato all’orgoglio delle persone LGBTQ. Ma qual è la vicenda che si nasconde dietro al nome di questa manifestazione?

Perchè giugno è il mese dell’orgoglio LGBTQ?

Il Pride Month ricade nel mese di giugno a causa di un fatto storico accaduto nella notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969. Infatti, quella notte, la polizia di New York fece irruzione in una bar gay chiamato Stonewall Inn. Un classico a quei tempi. Ma quella notte non fu una delle classiche retate in un bar gay perchè i presenti, accusati ingiustamente di indecenza solo per il loro orientamento sessuale, si ribellarono.

I moti di Stonewall

Da quella notte presero il via i cosiddetti “moti di Stonewall” (Stonewall Riots) e nei giorni seguenti la comunità gay scese in strada manifestando e combattendo per i propri diritti. Questi moti sono riconosciuti come l’evento che segnò l’avvio delle rivolte dei non eterosessuali. Ciò che portò poi alla nascita del movimento LGBTQ e del Gay Pride

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La parità di diritti in America

Sebbene disordini legati a queste comunità siano all’ordine del giorno, grazie al presidente Bill Clinton, nel 1999 giugno venne dichiarato come “mese dell’orgoglio” LGBTQ. Obama 10 anni dopo ha dichiarato: “Se possiamo lavorare insieme per far avanzare i principi su cui è stata fondata la nostra Nazione, ogni americano ne trarrà beneficio. Durante il mese dell’orgoglio LGBT, invito la comunità LGBT, il Congresso e il popolo americano a lavorare insieme per promuovere la parità di diritti per tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere