Lezioni virtuali per il professore australiano costretto alla quarantena

Un’esperienza entusiasmante per il professore e per i suoi allievi, mai lasciati soli per le lezioni di matematica e mandarino.

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La diffusione del nuovo coronavirus che vede coinvolti diversi paesi del mondo, ha inevitabili ripercussioni sulle attività quotidiane soprattutto di chi ha contratto o sospettato di aver contratto l’infezione.

Per comprendere meglio il senso di quanto sta accadendo in giro per il mondo, in quelle attività che rientrano nella routine quotidiana ma che inevitabilmente vengono stravolte, vi raccontiamo la storia di un professore australiano che, nonostante sia stato costretto alla quarantena precauzionale a seguito di un viaggio in Cina, ha deciso di non abbandonare i suoi allievi.

Victor Sun

Victor Sun, insegnante di matematica e mandarino al St John’s Catholic College di Darwin, intervistato da ABC Radio Darwin, ha raccontato che, tornato da un viaggio a Shanghai, meta di vacanza per festeggiare il capodanno cinese, è stato costretto alla quarantena in via precauzionale, ma la sua condizione non gli ha impedito di continuare a dare lezione ai suoi ragazzi.

Ha deciso infatti di continuare ad insegnare tramite collegamento video dalla sua casa di Alawa. Al suo rientro dalla Cina, vista la necessità di un suo allontanamento, ha deciso di parlare con il preside della sua scuola dove insegna, organizzandosi per il lavoro virtuale da svolgere nelle due settimane di obbligata assenza fisica.

E raccontando di questa nuova esperienza si è detto soddisfatto delle reazioni degli studenti a questa nuova modalità di lezioni, “Nel complesso penso che stia andando bene, finora, con il loro comportamento….I miei studenti stanno ancora interagendo con l’aula virtuale“.

Le reazioni degli studenti

Le reazioni registrate sono state certamente diverse a seconda delle fasce di età che, a quanto dice il professore, “mostrano risposte e feedback diversi alle lezioni virtuali”.

All’inizio ci sono state delle perplessità sulla buona riuscita dell’esperimento ma poi hanno partecipato tutti attivamente e ogni preoccupazione sulla buona riuscita delle lezioni video è svanita.

Anzi, si è raccolto parecchio entusiasmo da parte degli allievi del prof. Sun.

C’è chi dice che si è trattato di un’esperienza unica e che mai è stata vissuta un’esperienza simile a scuola; c’è chi dice, al contrario, che nulla è cambiato rispetto alle normali lezioni sempre svolte, fogli e lavagna sono al loro posto e l’insegnate è lì come fosse tra loro.

Il prof. Sun è contento soprattutto della partecipazione dei più piccoli, riconoscendo che la novità dell’esperienza lasciava preoccupato anche lui.

Poi ha detto “Questa modalità di insegnamento per loro è molto nuova, specialmente per un corso di lingua come il mio corso di mandarino“. E “Gli studenti vogliono cogliere l’occasione per parlare con me in cinese per esercitarsi“.

Non nasconde le difficoltà a tenere testa ad una classe fisicamente lontana da lui. ” C’è stato un momento in cui hanno parlato tutti insieme e non sono riuscito a sentire chiaramente quello che stavano dicendo, per fortuna ho un altro insegnante in classe per gestirli in modo che io possa insegnare in modo concentrato e senza distrazioni.”

Victor Sun è comunque soddisfatto “Va bene. Non è poi così male. Almeno sono in grado di fare il mio lavoro a casa“.

Il fondamentale ruolo dell’insegnate

Quando gli è stato chiesto se l’insegnamento a distanza potesse essere per la scuola un’alternativa  per risparmiare sul badget destinato alle risorse scolastiche, ha risposto che “niente sostituisce l’insegnante in classe“, perché “Gli insegnanti in classe sono sicuramente una priorità“.

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