L’ex Presidente della Corea del Sud condannato per corruzione

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L’ex presidente afferma che le accuse hanno motivi politici

L’ ex  Presidente, Lee Myung-bak, è stato condannato ieri in un Tribunale di Seoul con l’accusa di corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere

Dovrà corrispondere anche una multa di 13 miliardi di won ( circa 1o milioni di euro).

E’ il secondo ex Presidente e quarto leader sudcoreano ad essere incarcerato con accuse di questo tipo.

 

 

Park Geun-hye è stata condannata a 33 anni di carcere dopo essere stata riconosciuta colpevole di abuso di potere e di coercizione.

Anche per lei una multa di 20 miliardi di won (15,4 milioni di euro) per lo scandalo di corruzione che l’ha coinvolta nel periodo in cui era a capo del Paese e che ha portato al suo impeachment.

 

 

 

Il Presidente Lee non era presente alla condanna per problemi di salute.

Il giudice della Corte distrettuale centrale di Seoul ha dichiarato che “la punizione pesante per gli imputati è inevitabile” a causa della natura grave dei crimini.

La corte ha scoperto che l’ex leader ha accettato miliardi di won dalla principale società di elettronica Samsung quali tangenti. La compagnia nega di avere dato all’ex presidente i soldi.

I collegamenti tra leader politici e grandi conglomerati di proprietà familiare noti come chaebols sono spesso oggetto di controllo e sono stati al centro di accuse criminali.

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