L’Europol – Chi sono le 6 donne super latitanti più pericolose d’Europa

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L’Europol ha lanciato la nuova campagna “La delinquenza non ha genere”, per dimostrare che i crimini non hanno genere e che anche le donne possono compiere reati brutali.

Nell’elenco delle super fuggitive del Vecchio Continente ce ne è anche una che è ricercata in Italia: si tratta di Olivera Pertrovic Ristic. Chi pensa che i criminali più pericolosi del mondo siano uomini si sbaglia di grosso. Nell’elenco dei super latitanti, macchiatisi di reati tra i più brutali, ci sono anche e soprattutto delle donne, come conferma la nuova campagna “La delinquenza non ha genere”, lanciata ieri, venerdì 18 ottobre, da Europol.

L’agenzia per la lotta al crimine in Europa ha creato un sito web interattivo dove la maggior parte dei criminali individuati sono donne, ben 18 su 21. I ricercati sono accusati di reati gravissimi come omicidio, traffico internazionale di esseri umani o di droga e la diffusione dei loro profili potrebbe aiutare gli esperti a rintracciarli. “Generalmente le persone pensano che questi reati non siano commessi da donne ha spiegato la portavoce Tine Hollevoet. Invece i crimini non hanno genere. L’obiettivo è attirare il maggior numero possibile di utenti, l’esperienza ci ha insegnato che maggiore è il numero di persone che hanno visto i fuggitivi che stanno cercando, maggiori sono le possibilità di localizzarli e fermarli”.

Tutte le informazioni utili possono essere inviate in forma anonima tramite il sito web o direttamente agli investigatori nel paese del latitante. Anche perché ben 21 criminali sono stati stanati grazie alle informazioni raccolte da comuni cittadini su un totale di 69 fuggitivi arrestati dal lanci del progetto. Nell’elenco delle criminali compare anche la serba Olivera Pertrovic Ristic, ricercata in Italia per l’assassinio di Aldo Carli, gioielliere 75enne ucciso durante una rapina nella sua casa di Trieste la notte tra il 19 e il 20 dicembre del 2017. Tra le altre, c’è poi la croata Zorka Rocig, considerata nel suo Paese una dei boss del traffico di armi e droga e che da 5 anni ha fatto perdere le sue tracce e la ceca Iveta Tancosova, che deve scontare una condanna di 7 anni e mezzo per aver gestito un giro di prostituzione e traffico di esseri umani.

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