Letta Segretario Pd: la nomina è ufficiale (Video)

0
393
Letta

Enrico Letta è il nuovo Segretario del Partito democratico. Ora serve guardare avanti e riprendere le battaglie sociali della sinistra italiana. Anche a costo di tirar fuori gli artigli. Ma quali saranno le prossime mosse? E che tipo di relazioni avrà Letta con i 5 stelle di Conte?

Quanti voti per Enrico Letta?

Enrico Letta è il nuovo Segretario del Pd con 860 voti a favore, 2 contrari e 4 astenuti. Un vero e proprio plebiscito in un’assemblea senza dibattito. Dopo aver ringraziato il suo predecessore Nicola Zingaretti “con cui continuerò a lavorare, legati da un rapporto di lunga amicizia e sintonia“, Letta ha rivolto un pensiero “ai centomila morti e al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro“. Poi, ha affermato: “Vorrei che oggi la discussione non si chiudesse ma iniziasse. Domani presenterò un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane“. E ancora: “Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea“. Ma il Segretario ha rilevato anche i limiti del partito sui quali promette di lavorare. “Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema“. Le donne, ha assicurato, “saranno al centro della mia azione“.

Le prossime mosse

Quindi, Enrico Letta ha chiarito fin da subito le sue priorità: lavoro, donne e giovani. Il tutto secondo l’orientamento politico della sinistra più tradizionale. Ma anche ius culturae e ius soli, a favore del quale il Segretario è pronto a dar battaglia a Lega e FdI. Su questo punto, il Segretario ha dichiarato: “Credo che sarebbe una buona cosa se il governo Draghi, il governo del tutti insieme, sia quello di una normativa sullo Ius Soli“. Poi, Letta ha chiarito che “l’altra battaglia da fare è quella per il voto ai sedicenni, anche se so che sarà una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società“. Quanto all’emergenza sanitaria, il Segretario si è detto sicuro del fatto che la situazione migliorerà col vaccino. Dal palco, ha commentato: “Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani. Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa“.

La dichiarazione

Stamattina di buon ora il futuro Segretario aveva twittato: “Le ultime aggiunte, le ultime correzioni. Ci vediamo oggi alle 11.45 sulla pagina Facebook del Pd e di Radio immagina. Io ci sono“. Poi un altro post. “Lo ammetto. L’emozione non manca a salire di nuovo al Nazareno, più di sette anni dopo“. Come ha riferito il presidente Valentina Cuppi, Letta era l’unico candidato alla Segreteria con 713 sottoscrizioni. Secondo il nuovo Segretario ora sarà fondamentale “fare un partito che abbia le porte aperte. L’apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito“. Anche se l’ex segretario Nicola Zingaretti ha avvertito che il partito dovrà rimanere “autonomo in alleanze competitive“. Soprattutto, il Pd vorrà riappropriarsi delle sue politiche per il sociale, come ha confermato il nuovo leader. Anche perché la piega che prenderà il partito sarà in grado di influenzare i futuri equilibri parlamentari.

Il nuovo Pd di Enrico Letta?

Ad ogni modo, dopo la votazione Letta ha assicurato: “Siamo chiamati a uno sforzo terribile, ce la metterò tutta“. Poi, Letta ha aggiunto: Abbiamo davanti una fase di rinascita del Paese che partirà dalla società e quindi dalla politica e dai partiti. E sono qui con questo hashtag ‘iocisonoPd’ perché ritengo che questa sia una sfida essenziale per l’Italia e l’Europa“. Quindi, le relazioni tra democratici e grillini sarebbero pronte a ripartire da zero. Anche se tutto dipenderà dai prossimi incontri tra Conte e Enrico Letta. Tuttavia, va ricordato come il neo Segretario si sia dimostrato uno dei più strenui sostenitori dell’alleanza con il Movimento 5 stelle. Soprattutto dopo l’arrivo dell’Avvocato. A luglio dello scorso anno, infatti, Letta aveva affermato: “Tutti buoni a criticare ora, ma ha lavorato in una condizione difficilissima e da far tremare i polsi“. E ancora. “Il governo giallorosso era l’unico possibile e per questo occorre continuare a rafforzarlo nell’interesse del Paese“.


La scelta migliore per il PD è Enrico Letta


L’intervento di Enrico Letta