Letta scopre le carte: qual è il “gioco” del re?

Letta incontra Conte per una nuova alleanza.

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Letta scopre le carte

Enrico Letta dopo aver terminato la sua lunga e faticosa traversata del deserto eleggendo nuovi vicesegretari e capidruppo, ora pensa alla ricompattazione interna del partito. E a un nuovo centrosinistra. Con anche Italia Viva, e Azione. Passando però, in prima battuta, alla fase di avvicinamento al Movimento 5 Stelle. Propedeutica a rilanciare il PD nella scena politica italiana. Letta dunque scopre le carte. E lo fa incontrando Giuseppe Conte. Il più interessato “all’alleanza”.

Letta scopre le carte: qual è il suo “gioco”?

L’impresa appare titanica per i dem, in cerca di una visione futura, in vista delle prossime elezioni. Visti i presupposti da cui si parte. Da “mai con i 5 Stelle” al “nuovo centrosinistra“. Un’allenza fra ex nemici giurati? A quanto pare sembra proprio di sì. Il primo incontro avvenuto ieri tra Letta e Conte durato più di un’ora ha gettato le basi all’apertura di un “cantiere“. Dice l’ex premier. “Un confronto molto proficuo e utile“. E aggiunge: “Dobbiamo lavorare per creare la giusta sinergia. Nel nuovo M5S il PD sarà sicuramente un interlocutore privilegiato. Chi va da solo è meno efficace. Dalle prossime amministrative c’è la volontà di confrontarci per trovare soluzioni più efficaci”. Mentre il leader del Nazareno su twitter scrive: “è stato un faccia a faccia molto positivo tra due ex che si sono entrambi buttati quasi in contemporanea in una nuova affascinante avventura”.


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Una mutazione su vecchi presupposti

Dunque l’intenzione di Letta è quella di riappropriarsi di indipendenza e dignità politica. Per di più andando ad occupare un’area, quella di centro. Ormai orfana da molto tempo di una vera rappresentatività. Una sinistra dunque grillizzata. In totale continuità con i suoi predecessori. Mentre il M5S ormai spappolato, vede Conte alle prese a ricompattare i conflitti sul fronte interno. Compreso quello sulla gestione della piattaforma Rousseau. Un’offerta politica quindi, dalla quale non si intuisce alcun germe vitale. Composta da ricette che si assomigliano tutte.