Let’s start-up: quando l’economia diventa inclusiva

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Let’s start-up

Lo scopo di Let’s start-up è quello promuovere l’inclusione delle persone con disabilità attraverso la creazione e il sostegno di imprese sociali. Queste devono favorire l’inserimento lavorativo e il lavoro autonomo di donne disabili e madri in Palestna.

In cosa consiste il progetto Let’s start-up?

Promuovere il ruolo delle istituzioni pubbliche e delle organizzazioni di persone con disabilità come attori chiave per uno sviluppo socio-economico inclusivo. Let’s start-up vuole muoversi attraverso il loro coinvolgimento attivo nella creazione e nel sostegno di imprese sociali nelle aree di Nablus e Ramallah. I beneficiari diretti di questo progetto sono 100 donne disabili e madri di persone disabili. Saranno coinvolti almeno 500 manager palestinesi e italiani che diventeranno più consapevoli di economia sociale e disabilità.

La situazione delle donne disabili in Palestina

Dal 2012 la Palestina ha assistito a un significativo calo economico, causato principalmente dall’occupazione israeliana, nonché dalla dipendenza dal mercato israeliano e dagli aiuti internazionali. La recessione ha inevitabilmente prodotto un notevole calo del PIL pro capite. Il tasso di disoccupazionee nel 2015 ha raggiunto il 27% (di cui 23,9% uomini e 38,5% donne), secondo i dati ILO. La situazione è ancora peggiore se si considera la parte più debole e vulnerabile della popolazione, tra cui le persone con disabilità. Tra loro il tasso di disoccupazione era già dell’87% nel 2011, prima che arrivasse la crisi.

La discriminazione

Le donne con disabilità, in particolare, soffrono di una forma di discriminazione più profonda, poiché il loro stigma è duplice. La società palestinese è molto ostile nei confronti della disabilità e sono donne all’interno di una società fortemente patriarcale. Il risultato è che alle donne con disabilità viene impedito l’accesso al mercato del lavoro. lLa mancanza di autonomia economica non fa che peggiorare la loro mancanza di indipendenza.

Gli ostacoli sul cammino delle donne disabili in Palestina

Gli ostacoli che impediscono alle donne con disabilità di trovare un lavoro e di raggiungere l’indipendenza economica sono numerosi. Questi includono un forte stigma sociale, una scarsa attuazione della normativa esistente a tutela dei loro diritti, l’impotenza dell’organizzazione locale delle persone disabili e il prevalenza di un approccio parziale e stereotipato alla disabilità. L’isolamento che subiscono le donne con disabilità è condiviso anche dalle madri di persone con disabilità. Poiché la loro vita è completamente dedicata alla cura dei propri figli, non hanno opportunità di inclusione socio-economica.


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Il modello di sviluppo di Let’s start-up

In tale contesto appare necessario promuovere un modello di sviluppo socio-economico inclusivo, che possa favorire l’inserimento lavorativo delle donne con disabilità e delle madri con PcD, e che identifichi nel loro impiego una delle chiavi per la tutela e promozione dei loro diritti. Altrettanto importante e necessario sarebbe prestare maggiore attenzione alle esigenze della CPS e rafforzare il ruolo svolto dai DPO e dalle istituzioni pubbliche nel loro sviluppo socio-economico. Il loro sostegno, infatti, può tradursi nella creazione di nuove iniziative di imprenditoria sociale, coinvolgendo in primis donne con disabilità e madri di persone con disabilità. Inoltre, attraverso la promozione di imprese inclusive supportate da stakeholders locali, può essere possibile stimolare un nuovo modello economico palestinese che contribuisca a ridurre la dipendenza dal mercato israeliano e dagli aiuti internazionali.