L’estate che rischia di sparire: ecco le cause

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L'estate che rischia

L’Estate che rischia di sparire. Quali sono le cause e che potrebbero creare la sparizione dell’estate.

Il meteo d’estate europeo e italiano, per numerosi decenni, e forse centinaia di anni, è stato caratterizzato dalla presenza dell’alta pressione delle Azzorre, la quale favoriva stagioni miti, raramente eccessivamente calde.  L’Estate che rischia di sparire e l’alta pressione africana era un evento occasionale, e la calura eccessiva a cui ormai ci siamo abituati era un evento raro.

Tuttavia, anche in passato ci sono state ondate di calore, in alcuni casi anche maggiori rispetto a quelle dell’ultimo trentennio. I record di caldo ci sono sempre stati, così come quelli di freddo. Ciò che è cambiato è lo schema di circolazione atmosferica del nostro emisfero, così che l’alta pressione delle Azzorre si è spostata nel cuore dell’Oceano Atlantico settentrionale, dove staziona ormai perennemente tutte le stagioni estive.

A questo punto il Mediterraneo, compresa l’Italia sono esposti alla potenza estrema che viene sprigionata dal Sahara, capace di emanare ondate di caldo a ripetizione assieme all’anticiclone nordafricano.

In merito agli anticicloni caldi estivi è necessario ricordare che sono delle figure bariche anomale, in quanto al suolo non misurano pressioni atmosferiche elevate, bensì in quota, ed è questo che tende a comprimere l’aria nei bassi strati surriscaldarla.

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Solo così si possono ottenere temperature tipiche del Nord Africa come ad esempio in Francia, ma anche in Italia, come in Grecia e in Spagna. Il gran calore non è generato solo dall’invasione di masse d’aria provenienti dal Sahara, ma anche e soprattutto schiacciamento dell’aria nei bassi strati esercitato dagli anticicloni in quota. Un fenomeno atmosferico analogo è avvenuto alcune settimane fa nel Nord-Ovest dell’America settentrionale, tra la California del Nord e parte del Canada, qui si sono avute temperature altissime, fin quasi i 50°C, addirittura in Canada.

Perciò, in assenza dell’anticiclone delle Azzorre, saremo sempre più esposti al caldo proveniente dal Nord Africa, che associato alle Alte pressioni in quota, può determinare un susseguirsi di record di caldo negli anni futuri, in uno scenario di cambiamento climatico ormai proclamato da tutti gli scienziati.

E tali cambiamenti climatici condurranno un’estremizzazione degli eventi meteo, e non sono solo delle ondate di calore, ma anche di freddo fuori stagione. Lo abbiamo osservato soprattutto in primavera con le gelate tardive, poi ci sono cenni di freddo precoce anche a inizio autunno. Un altro elemento che mostra i cambiamenti del clima sono i super temporali troppo devastanti in Europa rispetto al passato, violenti al pari di quelli che osservavamo degli Stati Uniti d’America. Ma questo è un argomento veramente ampio e complesso che affronteremo prossimamente in varie puntate.

Fatto sta che le stagioni estive di un tempo sono sparite. Non ci sono più.