Leonid Brežnev diventa Presidente dell’URSS nel 1977, sebbene circolassero voci sulla sua morte dalla metà degli anni ’70. La carica di presidente arriva dopo un anno dalla nomina a Maresciallo dell’Unione Sovietica.

Leonid Brežnev nacque nel 1906 in Ucraina, ma presto si trasferì a Mosca. Apparteneva alla classe operai Brežne a ed ebbe un’educazione tecnica. Successivamente, si laureò in ingegneria metallurgica. Da giovane si unì alle organizzazioni giovanili del PCUS e crebbe nel segno dello stalinismo. Per la durata del Secondo conflitto mondiale, fu commissario politico e, nel 1946 ebbe lasciò l’Armata Rossa col grado di Maggior generale.

Nel 1950 divenne deputato del Soviet Supremo e nel ’52 membro del Comitato Centrale del Partito Comunista e del Politburo. Fu segretario del Partito in Kazakhstan e nel ’59, richiamato a Mosca, ebbe l’incarico di occuparsi del programma spaziale e dell’industria degli armamenti. E nel 196o ricevette la nomina a Presidente del Praesidium del Soviet Supremo, carica che lo rese presidente de facto. La sua ascesa politica attirò molta attenzione e nel 1969 Ilyin, ex militare sovietico, sparò contro il corteo che lo accompagnava.

La “dottrina Brežnev” lo rese famoso in tutto il mondo. La dottrina vedeva l’URSS come unica potenza autorizzata ad intromettersi, anche militarmente, negli affari interni dei paesi del Patto di Varsavia. Questa dottrina fornì la giustificazione all’intervento in Cecoslovacchia, nella Primavera di Praga, e in Afghanistan. Ma anche il sostegno al Vietnam del Nord, gli interventi in Angola, Etiopia e Medio Oriente possono rientrare nell’applicazione della dottrina.

Nei confronti di Usa e Occidente alternò fasi di distensione ad altre di tensione. Incontrò i Presidenti Nixon, Ford e Carter e con l’ultimo raggiunse l’accordo sulla limitazione delle armi strategiche. Tuttavia, nel ’76 installò missili SS20 con testata nucleare nei paesi dell’Europa dell’Est. Così diede inizio all’escalation nucleare che portò gli USA ad installare i loro missili nell’Europa dell’Ovest. Inoltre, l’intervento in Afghanistan del 1979 deteriorò i rapporti con l’America.

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Sempre nel 1979, partecipò al trentennale della Repubblica Democratica Tedesca. Lì scambiò, con Honecker, il famoso bacio alla sovietica che divenne presto un murales sul muro di Berlino. Morì nel 1982 e al suo funerale di stato parteciparono 32 Capi di Stato e 15 Capi di Governo.

Leonid Brežnev e Honecker si scambiano il bacio alla sovietica durante il trentennale della Repubblica Democratica Tedesca.
Il bacio alla sovietica tra Breznev e Honecker

Le responsabilità più grandi riguardarono la riforma della Costituzione e l’economia. Per la Costituzione, permise un monitoraggio capillare del territorio e ribadì il diritto delle Repubbliche federate alla secessione. Per l’economia, secondo alcuni, non fu in grado di comprendere i segnali negativi del mercato. Infatti, l’economia subì un periodo di rallentamento con la stagnazione.

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