L’elettrico non è per tutti: difficoltà per i disabili

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Sappiamo che la rete di caricabatterie per auto sta velocemente espandendosi. L’elettrico però non è per tutti: sembra infatti che le persone con disabilità abbiano delle difficoltà.

Quali sono i problemi dell’elettrico per i disabili?

A sollevare la questione è lo UK Equality Act 2010, seguito da altre organizzazioni di beneficienza e mobilità. Tutte pongono l’accento sulle potenziali difficoltà che possono incontrare le persone disabili nel ricaricare le loro auto elettriche. Di certo nessuna delle parti coinvolte, dai rivenditori ai fornitori di parcheggi, ha davvero considerato i bisogni di questi utenti.


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Prime verifiche

Nel Regno Unito ci sono 14 milioni di disabili. Il magazine online Auto Express ha eseguito un’indagine con l’ente di beneficienza Disabled Motoring UK, verificando diversi punti di ricarica pubblici di Brighton e Hove City Council. I risultati non sono stati incoraggianti: si comincia da siti troppo piccoli per ospitare una sedia a rotelle, si prosegue con marciapiedi troppo stretti e/o ostruiti da oggetti, per terminare con la mancanza di cordoli per avvicinarsi alla colonnina di ricarica.

Obblighi di accessibilità

Inoltre, il problema che più salta all’occhio è l’altezza delle dette colonnine, del tutto inaccessibili da una sedia a rotelle. Gli stessi schermi sarebbero impossibili da vedere con chiarezza, mentre le prese e i cavi di ricarica sono posti troppo in alto e quindi difficili da estrarre. Gli stessi cavi delle auto elettriche sono poco agevoli da maneggiare, in quanto troppo pesanti. A fronte di tutto questo, Brighton ed altre autorità locali hanno preso atto dei loro obblighi di accessibilità. Paul Richardson, che si occupa proprio di queste cose, ha invitato Disabled Motoring UK a ricontrollare le sue installazioni, promettendo che le future gare d’appalto includeranno un brief sull’accessibilità.

L’elettrico: standard ben precisi

A dire il vero, gli standard del British Standards Institute (BST) per l’accessibilità dei punti di ricarica sono ancora in lavorazione, e anche quando saranno pronti non c’è un quadro normativo per garantire che saranno installati nei numeri richiesti. “Stiamo cercando opinioni sull’assunzione di poteri per imporre standard di accessibilità ai punti di ricarica pubblici del Regno Unito. Dovrebbe essere parte della revisione della regolamentazione del futuro dei trasporti” ha fatto sapere il Dipartimento dei Trasporti. L’industria, ad oggi, sta provvedendo a installare nuove colonnine al ritmo di migliaia ogni anno.

Una violazione della legge

La Disability Rights UK è molto impensierita dalla prospettiva di lasciare l’accessibilità alla rete di ricarica nelle mani di organizzazioni commerciali. “L’installazione di punti di ricarica per i veicoli elettrici sta fornendo un servizio, e in quanto tale è coperto dall’Equality Act, che richiede ai fornitori di servizi di anticipare le esigenze dei clienti disabili” ha spiegato Fazilet Hadi, responsabile delle politiche dell’ente. “I punti di ricarica dovrebbero essere accessibili agli utenti su sedia a rotelle, a quelli con problemi di destrezza e alle persone con disabilità sensoriali. Coloro che commissionano colonnine senza considerare i loro doveri ai sensi dell’Equality Act stanno violando la legge. Il governo deve agire con urgenza per impedire l’installazione di migliaia punti di ricarica inaccessibili. Trascurare le esigenze dei conducenti disabili è assolutamente scioccante. Sta riportando indietro l’orologio”.

Progressi troppo lenti

Helen Dolphin, membro del Comitato Consultivo per il trasporto delle persone con disabilità, afferma di star prendendo provvedimenti in tal senso, ma con progressi “dolorosamente lenti”. “Ho sollevato la questione dell’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici accessibili per anni con i ministri. Le cose si muovono molto lentamente, sono piccoli passi” ha spiegato.

Possibili cause legali

Secondo Graham Footer, invece, CEO di Disabled Motoring UK, potrebbe accadere un disastro. “La legge rende molto chiaro che è illegale discriminare nella fornitura di beni e servizi, e molti cambiamenti devono essere presi in considerazione ora. Altrimenti costerà un sacco di soldi sistemare le cose in futuro, perché quando i conducenti disabili inizieranno a contestare la legalità di molte di queste installazioni nei tribunali, vinceranno senza dubbio” ha dichiarato.

L’elettrico: la replica dei fornitori

Auto Express ha voluto sentire anche l’altra parte, ossia i fornitori delle colonnine di ricarica. Ne sono stati intervistati cinque, e tutti hanno convenuto che sarà necessario fare di più. Tutti, tranne Tesla, che ha rifiutato di rispondere. Anche Motability, ente di beneficienza inglese, ha voluto dire la sua sull’argomento.

Il parere di Motability

L’ente fornisce ai conducenti disabili un numero di 222.000 auto all’anno, con un ciclo di sostituzione di tre anni. Afferma che il 6% dei suoi clienti sta scegliendo l’elettrico, ma se il problema della ricarica non verrà affrontato è solo una delle cose che potrebbero lasciare indietro gli automobilisti disabili. “La nostra ricerca ha rilevato che entro il 2035 fino a 1,35 milioni di disabili dipenderanno in tutto o in parte dall’infrastruttura di ricarica pubblica, ma che non è stata progettata tenendo conto della loro esigenze” ha spiegato Catherine Marris, responsabile dell’innovazione presso Motability.

Nessuno deve restare indietro

“Con l’avvicinarsi del divieto del 2030 sulla vendita di nuove auto a benzina e a diesel, è imperativo che le persone disabili non vengano lasciate indietro nella corsa per installare l’infrastruttura di ricarica nel Regno Unito” ha continuato Marris. “Il lavoro per garantire gli standard di accessibilità è vitale, poiché il mercato dei punti di ricarica in rapida espansione significa che molti operatori possono bloccare progetti e infrastrutture per molti anni senza considerare l’accessibilità per gli utenti disabili”.

L’elettrico e i progetti in espansione

“Stiamo lavorando con il governo, l’industria, gli enti di beneficienza e soprattutto le persone disabili, concentrandoci su cambiamenti pratici che assicureranno che queste ultime non vengano lasciate indietro mentre il Regno Unito passa all’elettrico. Abbiamo sponsorizzato il British Standards Institute per sviluppare standard di accessibilità per i punti di ricarica dei veicoli elettrici in tutto il paese, e stiamo lavorando con Designability per condurre ricerche sugli utenti e garantire che gli standard soddisfino le loro esigenze” ha concluso Catherine Marris.