Leicester e Siviglia si sfidano al King Power Stadium nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Nella partita di andata gli spagnoli si erano imposti sui rivali inglesi per 2-1 grazie ai gol di Sarabia e Correa, ma qualificazione ai quarti tutt’altro che in ghiaccio, visto che Vardy nel secondo tempo aveva dimezzato lo svantaggio tenendo in corsa i suoi. Questa sera il Leicester affronterà il Siviglia senza il loro Manager artefice della vittoria della Premier League dell’anno precedente Claudio Ranieri, sulla loro panchina siede già da alcune partite Craig Shakespeare. Da quando c’è lui alla guida le foxes hanno battuto il Liverpool e l’Hull City, dimostrando di essere ancora in grado di compiere imprese giocando come l’anno passato. Fa strano pensare che tutto ciò stia accadendo all’alba dell’esonero dell’allenatore italiano, dove i giocatori sono stati accusati di aver partecipato in negativo alla dolorosa scelta di cacciarlo per poi negarlo palesemente. Si può confermare che viste le recenti prestazioni, le dichiarazioni ruffiane rilasciate da alcuni giocatori i giorni seguenti l’esonero, non convincono.

Leicester al completo che schiera l’11 titolare che li ha condotti alla vittoria della Premier League (unica differenza, il ventenne nigeriano Ndidi al posto di Kanté ceduto al Chelsea): Schmeichel, Simpson, Morgan, Huth, Fuchs, Mahrez, Drinkwater, Ndidi, Albrighton, Okazaki, Vardy.

L’allenatore del Siviglia Sampaoli schiera un 3-4-3: Rico, Pareja, Rami, Mercado, Sarabia, N’Zonzi, Escudeiro, Iborra, Vitolo, Ben Yedder, Nasri.

Partita che dal punto di vista del gioco non ha niente a che vedere con quello che ci si aspetta agli ottavi di Champions League, ma nonostante ciò, la foga, la concentrazione e la voglia di non mollare mai la rende piacevole e combattuta. Leicester che dopo il risultato dell’andata è consapevole che il passaggio del turno è alla portata, mettono quindi in campo tanta corsa e tanta aggressività, caratteristiche che di certo non gli mancano. Nel primo tempo questo loro modo di affrontare la partita non da respiro al Siviglia che è sempre in affanno e fatica a costruire qualcosa di concreto. Al 27° le foxes guadagnano un calcio di punizione sul lato sinistro della trequarti  avversaria, si incarica della battuta Mahrez: l’algerino disegna una traiettoria pericolosa sul secondo palo dove il Capitano Morgan mentre sbraccia col suo marcatore colpisce il pallone di coscia e porta in vantaggio il Leicester.

Il numero 5 dei blu non è nuovo a gol importanti nei momenti delicati. Il Siviglia di Sampaoli è veramente poca cosa e non impensierisce mai Schmeichel. Minuti che passano e ci si avvia alla fine della prima frazione di gara.

Gli spagnoli entrano in campo per il secondo tempo con un altro piglio e provano di pareggiare con un tiro da 30 metri di Escudero. Schmeichel guarda il pallone abbassarsi e impattare contro la traversa, pericolo scampato per le volpi. Due minuti più tardi (54°) entra in gioco la dura legge del gol sbagliato gol subito. Difesa del Siviglia che si fa trovare impreparata su una corta ribattuta di testa dell’ex Milan Rami sui piedi di Albrighton, l’ala del Leicester stoppa e calcia di sinistro nell’angolino battendo Rico.

Piove sul bagnato per gli spagnoli, che dopo un futile litigio testa a testa tra Nasri e Vardy rimangono in 10. L’inglese simula e cade a terra, l’arbitro Orsato ci casca in pieno ed espelle il francese.

Match ancora povero di emozioni e padroni di casa che dopo aver speso tante energie iniziano a calare. Inizia quindi a spingere il Siviglia, che a forza di martellare la difesa del Leicester si guadagna un calcio di rigore. Siamo al minuto 80° e la prestazione perfetta degli inglesi potrebbe essere cancellata da un errore ingenuo. Sul pallone va N’Zonzi. Il centrocampista del Siviglia calcia il rigore non benissimo e Schmeichel neutralizza senza troppe difficoltà.

Gli ultimi dieci minuti scorrono lenti per i tifosi del Leicester, visto che il ferito Siviglia prova il tutto per tutto per segnare. Dopo 4 minuti di recupero Orsato fischia la fine e il Leicester passa ai quarti tagliando un traguardo storico.

In questi ultimi due anni il Leicester si è dimostrata una squadra che viene amata non certamente perché ha dei campioni o perché vince sempre, sarebbe troppo semplice e scontato. Non importa lo stile ed il bel gioco, quelle sono cose da Barcellona, loro sono amati perché escono dal campo dopo aver dato tutto per la propria squadra.

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