Safari di Lego – I fenicotteri

Legoland è un parco divertimenti con attrazioni, giochi interattivi e riproduzioni in scala delle maggiori attrazioni mondiali. I mattoncini Lego sono il tema del parco e tutto gira attorno alla loro poliedricità e potenziale creativo.

I parchi Legoland sono diversi e in diversi punti dell’Europa e del mondo, uno aprirà in Italia nel 2020 all’interno del parco divertimenti gardesano di Gardaland, Legoland Acqua Park Gardaland, per cui decidere dove andare non è che il primo passo dell’avventura che si potrà vivere al suo interno.

In questo articolo scegliamo di consigliarvi il parco a Billund in Danimarca, per alcune semplici ragioni: è complessivamente economico, è a misura di famiglia e facilmente girabile con i bambini e, non da ultimo, è il più caratteristico.

Entrata Legoland Billund

Costruito nel 1968 è stato completamente posseduto dalla Lego fino al 2005 quando è passato alla Merlin Entertainments, che ora ne possiede il 70%. L’azienda è proprietaria delle catene See Life nel mondo e per il 90% di Gardaland in Italia.

Non è del tutto corretto dire che Legoland è a Billund, bisognerebbe dire che Billund è la patria dei Lego, e che Legoland è solo una delle attrazione a tema della cittadina danese.

I nostri mattoncini colorati, i famosi Lego sono un gioco che unisce e diverte grandi e piccini, se li immergiamo in un paesaggio del nord, dove le case, le strade e persino le nuvole in cielo sembrano un plastico lego in miniatura, non posso negare che la magia inizia dal momento in cui si guarda a terra dal finestrino dell’aereo che atterra.

Perché Legoland in Danimarca?

i motivi sono tre:

E’ complessivamente economico perché:

  • non è lontano dall’aeroporto raggiungibile anche a piedi, per i più sportivi, a soli 30 minuti di passeggiata
  • l’aeroporto è servito con voli low cost da Roma e Bergamo diretti
  • ci sono navette gratis che fanno il giro delle principali attrazioni della città e dell’aeroporto

C’è da dire che la Danimarca è una meta costosa per noi sud europei, perché il costo della vita, cosi come gli stipendi medi, sono lì più alti che da noi. La considerazione sulla economicità tiene conto del fatto che comunque nel prezzo che si paga è inclusa la possibilità di girare tutto a piedi e di non aggiungere niente altro per il divertimento dei figli.

A meno che non si decida di svaligiare i negozi di Lego, cosa che non consigliamo perché il risparmio, contando che da noi la vita costa meno, non è complessivamente cosi vantaggioso. Anche se, quando si è li, è più facile a dirsi che a farsi. Io stessa ho visto ben poche persone in aeroporto senza il sacchetto giallo con la scritta Lego rossa che ti danno quando compri una scatola di Lego. Consigliamo almeno di cercare di orientarsi su scatole introvabili in Italia.

E’ a misura di famiglia perché:

Al posto degli indiani i bambini si scaldano il loro panino con i rami sul fuoco
  • c’è un fantastico villaggio turistico a tema lego dove dormire, Legoland Holiday Village con casette a tema, minigolf, ristorante a buffet, campeggio, supermarket e tutto assolutamente a portata di portafoglio, che non è cosi scontato in Danimarca. Il Parco è diviso per tematiche, Ninjago o Adventure per esempio, e i parchi gioco sono tanti e vicini a tutti gli alloggi
  • per chi non vuole stare nel parco si può dormire nel castello della principessa Legoland Castle situato all’interno del parco e completamente nuovo
  • vicino c’è un parco acquatico, Lalandia, al chiuso, dove rifugiarsi in caso, molto probabile, di pioggia
  • poco lontano c’è la Lago House a distanza di 15 min a piedi o con la navetta gratuita
  • molte attrazioni hanno lo spazio in fila per lasciare giocare i bambini con i mattoncini ed evitare loro le lunghe attese
  • ci sono molte attrazioni interattive a sfida dove è possibile lasciare i bambini più grandi da soli
  • si possono noleggiare, esattamente come fossero dei carrelli del supermercato, i passeggini per i bambini che improvvisamente non riuscissero a camminare più dalla stanchezza
  • ha divertimento per i piccolissimi o per i grandi, per questi ultimi ad un livello di adrenalina molto interessante
Passeggini a disposizione delle famiglie

Viaggiando in famiglia quindi si eviterebbe volendo anche di prendere la macchina, minimizzando i prezzi, macchina che invece sarebbe indispensabile a Legoland Germania essendo a un’ora di guida da Monaco.

Tenete conto che in Danimarca fa più freddo che da noi e che piove più spesso. Portatevi un keeway e gli stivaletti da pioggia per i bambini. I bimbi danesi sono in giro con comode tutine, tipo quelle da sci ma più leggere, che permettono loro di non bagnarsi nemmeno un pò e che vendono dentro il parco assieme alle mantelline di plastica.

Durante la giornata nel parco portatevi anche dei cambi in quanto molte attrazioni includono le battaglie a spruzzi di acqua o la possibilità di bagnarsi, anche se, le cabine asciugatrici sono presenti per lo più ovunque.

Non da ultimo è il più caratteristico perché:

  • Billund ospita il primo Legoland nato nel 1968 vicino alla fabbrica originaria dei mattoncini più famosi al mondo
  • ci sono i plastici di tutta l’Europa del Nord, incluse le riproduzioni delle chiuse per trasportare le navi sui dislivelli del terreno
  • La cittadina è Danese caratteristica e permette di proiettarti in un mondo apparentemente tutto fatto di Lego.
Una delle sculture in Lego del parco

LEGOLAND BILLUND VIAGGIARE DISABILI

Vorrei segnalare Legoland Billund anche per chi viaggia con bambini con disabilità, sia fisiche che neuropsichiatriche. Entrando sulla sinistra c’è un desk, non molto affollato, dove è possibile avere tutte le informazioni. I bambini o adulti con le cosiddette disabilità invisibili, autismo, ADHD o sindromi ansiose, possono avere un braccialetto che permette loro e al loro accompagnatore, non solo di saltare le file, ma anche di avere particolari attenzioni. E necessario portarsi le carte che attestano il disturbo e, ovviamente, è necessario che l’accompagnatore si sieda col bambino col braccialetto.

Le code possono essere saltate usando le cosiddette Q-bot, corsie preferenziali, oppure entrando dall’uscita. Segnaliamo che gli ospiti col braccialetto pagano esattamente come gli altri, ma ricevono più attenzioni, cosa che a me è sembrata meglio che chiudere la questione bisogni speciali solo con un riconoscimento economico e poi si deve arrangiarsi. Infatti, tutto il personale è addestrato ad assistere tutti i tipi di disabilità.

Per maggiori info leggere qui.

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