Legislatori USA: nuovo accordo nucleare con l’Iran è improbabile

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Si torna a parlare del nucleare iraniano. Secondo i legislatori USA, un nuovo accordo con l’Iran è improbabile. Per Washington, Teheran non vuole cooperare e sta mostrando poca volontà di concludere un accordo il prima possibile.   

Legislatori USA: nuovo accordo nucleare con l’Iran è lontano?

I senatori di entrambi i partiti hanno affermato che è improbabile che Teheran accetti qualsiasi nuovo accordo sul nucleare. Secondo i legislatori, che sono stati informati da alti funzionari dell’amministrazione Biden, l’Iran sta mostrando poca volontà di ristabilire il Piano d’azione globale congiunto (PACG). I funzionari di Biden hanno dichiarato di essere sul punto di ripristinare l’accordo, ma l’Iran non ha mostrato alcun serio interesse di accettare l’offerta di Washington e dei suoi alleati europei.

Il presidente della commissione per le relazioni estere al Senato, Bob Menendez, ha affermato che la proposta americana di un nuovo accordo sta dividendo l’establishment politico iraniano e questo rende difficile proseguire i negoziati. Anche il senatore dem Ben Cardin e quello GOP, James Risch, sono d’accordo sul fatto che gli USA hanno fatto di tutto per stipulare un nuovo accordo e che ora spetta agli iraniani decidere. Secondo loro, però, i disaccordi all’interno dello stesso Iran non permetteranno di concludere un nuovo accordo sul nucleare.

L’Iran non vuole cooperare

Diversi senatori hanno affermato che ci sono segnali che l’Iran non vuole cooperare con gli alleati occidentali consentendo il controllo del suo programma nucleare. Un senatore ha detto che l’Iran sta facendo “richieste irragionevoli”, come quella che Washington rinunci alla disegnazione delle Guardie Rivoluzionarie come organizzazione terroristica straniera come parte di qualsiasi nuovo accordo nucleare. Secondo i legislatori statunitensi, per ora le probabilità di ottenere un accordo sono minime.  I senatori, come problematica per il raggiungimento di un possibile accordo, citano anche la chiusura delle telecamere di monitoraggio della Nazioni Unite. “L’amministrazione ha pubblicamente affermato di essere ancora disposta a negoziare per un JCPOA 2.0. Tuttavia le azioni intraprese dal regime iraniano lo rendono ogni giorno più difficile. Non credo che un accordo sia imminente”, ha affermato un legislatore.  


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