Leggi non lette: ecco perché in Italia è il caos e la gente è stanca

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Questa pandemia ha reso palese una delle cose ovvie dell’Italia: il caos. Le leggi non lette in Italia si sprecano. E se non le leggono non le applicano. Oppure le leggono e poi le interpretano. Ma non i magistrati, cui spetta questo compito. No. Le interpretano “laggente” su Facebook e anche i funzionari che dovrebbero farle rispettare, che anche loro fanno parte de “laggente” su Facebook.

Leggi non lette: perché in Italia spendiamo milioni per fare norme che nessuno fa rispettare?

Zona gialla, zona arancio, zona rossa, zona bianca. A breve cambieremo i colori della bandiera nazionale, ma la cosa importante è che non si faccia con una legge. Altrimenti non cambieremo nulla. Anzi. In Italia abbiamo questa stramaledetta abitudine di fare norme su norme su norme che poi nessuno fa rispettare. Eppure in questa situazione di emergenza la priorità dovrebbe essere l’ordine e la disciplina. Si corre a multare il disabile che si è fermato sulla sua sedia a rotelle a bere il caffè in un bar perchè era seduto (ma dai, un disabile in sedia a rotelle era seduto) e la norma dice che al bar il caffè si può prendere ma in piedi. Che si sa il covid ti colpisce se ti siedi non se stai in piedi. E’ selettivo, lo abbiamo capito bene ormai. E’ talmente selettivo che “laggente” decide quando le norme servono e quando no. Non parlo per populismo o sentito dire. Vi racconto cosa è successo a me.

Dalla Polonia con tampone richiesto per legge italiana e non per i funzionari dell’aeroporto di Orio

Lunedi 1 febbraio ho preso un volo da Cracovia a Bergamo Orio. Nella settimana precedente mi sono informata sulle procedure richieste per chi rientra in Italia dopo un periodo all’estero più lungo di 120 euro. E anche qui ci sarebbe da chiedersi perchè se sto 120 ore all’estero il Covid mi ignora, se invece resto 130 rischio tutto. Ma è un altro capitolo. Comunque, per sicurezza vado prima sul sito Viaggiaresicuri e leggo quanto riportato sulla scheda della Polonia.

Cosa dice il DPCM

Per ciascun elenco di Paesi (Allegato 20 del DPCM) sono previste differenti limitazioni. Sono previste inoltre limitazioni a livello regionale, in base alla fascia di rischio in cui è collocata ciascuna regione. Le disposizioni riportate di seguito hanno carattere riassuntivo. Per i dettagli, si raccomanda vivamente l’attenta lettura dell’Approfondimento disponibile su questo sito web.
A – San Marino, Città del Vaticano: nessuna restrizione
B –  Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco.
C –Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco: obbligo di test molecolare o antigenico effettuato a mezzo di tampone nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Italia, con risultato negativo (in mancanza, isolamento fiduciario).


Nuovo DPCM del 14 gennaio 2021: nuove disposizioni


Interpretazione non molto interpretabile

Stando a quanto riportato dal sito io che arrivo dalla Polonia devo presentare un tampone che dimostra che sono negativa al virus e fatto non più di 48 ore prima della mia entrata in Italia. Per essere sicura, chiamo anche la Farnesina, che mi dice che devo guardare sul sito, e che se lì c’è scritto che devo fare il tampone la procedura è quella. Oppure non lo faccio e poi resto in quarantena fiduciaria quando arrivo. Devo spostarmi per lavoro non posso stare chiusa in casa 10 giorni. Quindi mi organizzo. Ho il volo alle 12 di lunedi 1 febbraio. Mi organizzo e il 30 gennaio alle 13 e 30 faccio il tampone. Sia io che mia figlia di 11 anni che viaggia con me. Negative.

Cosa dice il decreto secondo gli operatori dell’aereoporto di Orio al Serio

Avendo la sclerosi multipla chiedo l’assistenza sia in salita sull’aero che in discesa a Bergamo. Quindi vengono a prelevarci con il lift e ci accompagnano fino all’uscita. Non ho bagagli da ritirare quindi non ci fermiamo da nessuna parte. E mi ritrovo fuori. FUORI. Nessuno, dico nessuno, mi ha chiesto il risultato del test. Allora chiedo a chi devo mostrarlo, se hanno un punto in cui devo recarmi io a dare dimostrazione del test o a autodichiarare il mio arrivo e la quarantena. Con un sorriso disarmante che si vedeva anche da sotto la mascherina la signora che mi ha accompagnata mi risponde: “Signora, lei arriva dalla Polonia, non dall’Egitto. Non serve il test, non serve la quarantena”. Allora le faccio notare che il DPCM, il sito ViaggiareSicuri e anche la Farnesina dicono il contrario. Ma lei è certa “No signora. Hanno (notare bene “laggente” fino a che punto arriva) sbagliato. Non serve. Serve solo se viene da fuori Europa o dall’Inghilterra”. In effetti siamo passatti davanti a diversi poliziotti e nessuno di loro mi ha fermata. Quindi anche per loro il DPCM non dice quello che dice, ma l’opposto.

Leggi non lette: la gente è stanca

Il problema non è che la gente è stanca di stare in casa, o di stare alle norme. La gente è stanca di vedere leggi non lette che ci sono costate una fortuna in stipendi e che nessuno fa rispettare. Che senso ha produrre DPCM se poi non vengono rispettati nemmeno dai funzionari? O se vengono applicate a caso? A Ciampino, quando sono arrivata il 21 dicembre il test me lo hanno chiesto, non hanno guardato se il nome era il mio, nessun controllo del documento, ma almeno che era negativo lo hanno visto. Quindi suggerisco ai miei connazionali in Polonia che voglino venire in Italia e non vogliono spendere 25 euro per fare il test rapido di prenotare su Orio al Serio. In ogni caso sappiate che la quarantena dovete autodichiarla non in aeroporto ma una volta a destinazione alla ASL. Nessuno saprà mai del vostro transito per altre 10 città prima di quella di destinazione.