Leggetelo bene perché questa è feccia non informazione

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Benedetto VXI compie 94 anni

Leggetelo bene perché questa è feccia non informazione. Per fare due lettori in più si specula non solo sul titolo “Don Enrico Bernasconi: un altro sacerdote scomunicato perché fedele a Benedetto XVI“. Ma si specula anche sui contenuti. Il giornale online è Libero Quotidiano e permette ai suoi scribacchini di infangare i media.

Leggetelo bene: questa è informazione possibile?

Riepilogando: abbiamo due papi, ma tutti dicono che ce ne può essere solo uno. Benedetto XVI –  che secondo molti non si è mai dimesso – ripete da otto anni che il papa è uno, ma non spiega quale. I media mainstream manipolano i suoi virgolettati per fargli dire che è Francesco, ma lui non lo ha mai detto. Poi ci sono dei preti, fedeli al più ortodosso magistero cattolico, che si fanno scomunicare, perdendo tutto, reputazione, parrocchia, stipendio, non  per aver elaborato dottrine E teorie ereticali, o per comportamenti immorali, bensì per aver dichiarato che l’unico papa è Benedetto XVI. Stranamente, però, non vengono processati dalle autorità ecclesiastiche e non viene mai dato loro modo di difendersi. Perché? Cosa c’è da temere?“. Il povero cazzaro è preso da manie di protagonismo e si mette a scrivere di storia della religione. Le ripetizioni se vuoi posso fartele tutti i pomeriggi dalle 16 alle 17. Con un paio di anni forse qualcosa riesco ad insegnartela.

Non sono mai state date le dimissioni?

Eccole capra! DECLARATIO

Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio“.

Dal Vaticano, 10 febbraio 2013 BENEDICTUS PP XVI

Il perché

Incompetente tu e il prete e i preti. Loro sanno che dichiarando obbedienza ad un Papa emerito, dopo aver dichiarato la sede vacante e ristabilito il potere temporale, si rischia la scomunica per alto tradimento e istigazione allo scisma. Solo un incapace non capisce che è stato messo dentro da esponenti della Chiesa conservatrice. Lo scopo è screditare Francesco per i suoi tentativi di apertura. Leggetelo bene: questa è disinformazione probabilmente pagata.