Soffiano venti di burrasca sul governo gialloverde. Dopo le tensioni generate dal caso Armando Siri, indagato per corruzione, è emersa un’ulteriore vicenda che confermerebbe i rapporti fra la Lega e Paolo Arata, imprenditore ed ex parlamentare di Forza Italia finito anche lui nel mirino della magistratura per corruzione. Sembra, infatti, che il figlio del professore genovese, Federico Arata, sia stato assunto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

Stando a quanto si è appreso in queste ore, l’architetto avrebbe siglato un contratto di consulenza con il Dipartimento di programmazione economica che da poco sarebbe stato registrato alla Corte dei Conti. Il figlio di Arata sarebbe particolarmente apprezzato dal vicepremier Matteo Salvini, fungendo da ottimo mediatore fra le sue idee e quelle di Steve Bannon, uno dei principali ideologi del sovranismo.

Giancarlo Giorgetti avrebbe assunto il figlio di Arata.

Il Movimento 5 Stelle, dopo aver appreso della presunta assunzione dell’architetto a Palazzo Chigi da parte di Giorgetti, è partito subito all’attacco nei confronti dell’alleato di governo, chiedendosi in un comunicato ufficiale se Matteo Salvini fosse al corrente di questa incresciosa situazione. Di conseguenza, i pentastellati attendono chiarimenti e delucidazioni dal ministro dell’Interno, soprattutto per dare delle risposte ai cittadini. Piuttosto sferzante la replica della Lega che, sempre tramite una nota, ha sottolineato come i suoi esponenti stiano lavorando anche durante le festività pasquali, e per questo motivo non hanno alcuna intenzione di impelagarsi in polemiche sterili e inutili “che si sgonfieranno nell’arco di qualche ora”.

Il diretto interessato, Federico Arata, raggiungo da LaPresse ha chiarito di non aver mai lavorato per il sottosegretario Giorgetti, ma di aver semplicemente ricoperto un ruolo di consulente esterno legato alla sua esperienza pregressa e competenze nel settore economico e internazionale. Sulla vicenda si è espresso Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, che dopo aver chiesto apertamente al premier Giuseppe Conte di riferire sul caso in Parlamento, ha lanciato una vera e propria bordata a Lega e M5S, affermando che con il loro governo “hanno portato il Paese nel pantano”, ricordando che se non riescono a tenere ben salda la maggioranza dovrebbero farsi da parte e consentire agli italiani di tornare al voto.

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