Lega giri di ”bonifici sospetti” ai deputati

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L’anticiriclaggio indaga sui conti della Lega per bonifici sospetti prima incassati e poi restituiti ai parlamentari leghisti

I Pm continuano ad indagare sui conti del partito leghista

La Lega dopo il caso dei 49 milioni che dovrà restituire, per il partito di Salvini arrivano altri problemi.

Ci sono molti casi sospetti, evidenti giri di soldi che il partito inviava sui conti correnti dei propri parlamentari. Attraverso giroconti bancari, in breve tempo venivano restituiti. Gli investigatori dell’antiriciclaggio, incaricati dalla Procura di Milano e Genova indagano sui conti correnti  della Lega.


Le registrazioni sui soldi russi alla Lega di Salvini


Gli investigatori attraverso uno scrupoloso lavoro, seguendo i soldi, scoprono che alcuni bonifici partivano dalle casse del partito e giungevano sui conti di alcuni parlamentari della Lega. Dopo poco tempo venivano restituiti, con oggetto nella causale ‘’prestito infruttifero’’. Secondo gli avvisi di segnalazione, da parte di alcuni istituiti bancari, questa operazione aveva con molta probabilità lo scopo di beneficiare di uno sgravio fiscale.

Un elemento di prova risulta, come riporta il quotidiano Domani, da un bonifico effettuato dal conto corrente  della Lega l’8 agosto 2018, a favore della deputata Vannia Gava, in cui veniva indicato nella causale ‘’restituzione di prestito infruttifero’’.

La Lega sempre pronta a distribuire soldi, versamenti per 600 mila euro

Secondo la ricostruzione della segnalazione, il bonifico della stessa cifra, disposta a favore delle Lega precede addirittura di due giorni. La deputata Gava, è attualmente impegnata in commissione bilancio e in quella sul ciclo dei rifiuti. Secondo Domani, dal 730 della Gava, nella sua dichiarazione dei redditi, pubblicata sul sito della camera, nell’anno 2018 alla voce ‘oneri ed erogazioni liberali’ ha detratto poco più di 8000 euro.

In un anno e mezzo le uscite dal conto della Lega secondo Banca d’Italia sono 13 milioni di euro

Tra le persone coinvolte in questo tipo di operazioni bancarie, figura anche Giorgetti l’uomo della Lega più vicino al segretario Matteo Salvini, da subito esclude qualsiasi operazione truccata. Come riporta il documento della UIF (unità d’informazione finanziaria) ha inviato prima 20 mila euro sul conto della Lega e poi si è visto restituire 15 mila euro. Sono coinvolti altri parlamentari della Lega che hanno inviato denaro alle casse del partito e dopo alcuni mesi hanno ricevuto un accredito.

Secondo il giornale Domani sono esattamente 600 mila euro la cifra che deputati e senatori hanno preso dalla Lega nord tra gennaio 2017 e settembre 2018.

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