L’educazione dei sordi in Italia: la luce in fondo al tunnel

Il problema dell'educazione scolastica dei Sordi fino alla nascita di Istituti Statali Specializzati

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L’educazione dei sordi in Italia è stata caratterizzata da un lungo e difficile cammino verso l’emancipazione e la conquista di pari diritti, con momenti particolarmente bui come il
Congresso di Milano del 1880, linea di demarcazione di un periodo di oscurantismo
durato quasi cento anni in cui ai sordi fu imposto dagli udenti di abbandonare i segni,
fino alla proposta di sterilizzazione di massa, ventilata durante il Fascismo.

Lingua vocale o Lingua dei Segni?


L’educazione dei sordi si sviluppa alla fine del Settecento in Italia: nascono i primi istituti, costituiti dalla scuola e dal convitto; lì i bambini imparavano a parlare e avevano accesso all’istruzione in classi speciali rigorosamente separate da quelle degli udenti. Il Congresso di Milano cancellò di colpo la tradizione educativa che fino a quel momento aveva seguito il modello bilingue, creando una situazione in qualche modo dissociata. Infatti, i sordi, che trascorrevano gran parte della loro infanzia e giovinezza negli istituti, vivevano una duplice situazione comunicativa: rigidamente oralista all’interno della scuola e segnica nella vita
convittuale. Così, nonostante la posizione ufficiale che vietava i segni, essi continuarono
a essere utilizzati non solo dai sordi, ma anche dagli udenti. Così la lingua dei segni è
sopravvissuta ed è stata tramandata. Solo in questi ultimi anni c’è stato un approccio
diverso alla sordità.

La svolta del XX secolo


Solo nel 1923 l’educazione dei sordi ottiene una svolta: lo Stato italiano rese obbligatoria la frequenza scolastica per il cittadino sordo, prevedendo gli studi presso istituti specializzati.
Nel 1954, grazie all’impegno del sordo padovano Antonio Magarotto e dell’Ente
Nazionale Sordi da lui fondato, nasce a Padova il primo Istituto Nazionale di Studi
Medi e Superiori per Sordi.
In seguito alla statalizzazione, avvenuta nel 1978, è stato istituito l’I.T.C.G. “Antonio
Magarotto” (Istituto Tecnico Commerciale e Geometri)
.

L’organizzazione dell’I.S.I.S.S. “Magarotto”


Dall’1 settembre 2000 l’Istituto fa parte dell’I.S.I.S.S. (Istituto Statale di
Istruzione Specializzata per Sordi). Esso comprende: l’I.P.S.I.A. di Torino, che
propone due diversi curricula, quello per la Manutenzione e assistenza tecnica e quello
per i Servizi commerciali; l’I.P.S.I.A. di Roma, in cui è anche presente il Liceo delle
Scienze applicate e, dal prossimo anno accademico 2020/2021 anche il Liceo Sportivo!
Comprende, inoltre, la Scuola Secondaria di primo grado “S. Fabriani” di Roma e la
Scuola materna e primaria “F. Silvestri” di Roma nelle quali, da regolamento, è
presente un numero massimo di 4 alunni sordi per ogni classe (che hanno, mediamente,
15 alunni).
La sede legale e di dirigenza sono a Roma, mentre ciascuna delle singole sedi è
coordinata da un Direttore di sede, nominato dal Dirigente Scolastico.

L’I.T.C.G. “Magarotto” di Padova


La sede di Padova è l’unico Istituto Tecnico Statale per sordi in Italia: attualmente è
frequentato da circa 30 allievi divisi in 5 classi e conta su circa 15 docenti. L’Istituto offre un indirizzo in SIA – Sistemi Informativi Aziendali (ex ragionieri
programmatori) e uno in AMF – Amministrazione Finanza e Marketing (ex ragionieri
amministrativi). Dal prossimo anno scolastico era previsto anche il curriculum in Turismo accessibile e sostenibile, ma non ha ottenuto nessuna adesione.. Speriamo bene per l’anno prossimo! Gli allievi del “Magarotto” provengono da ogni parte d’Italia e la
maggior parte alloggia presso il Convitto Statale per sordi.

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