Leader G7 si impegnano a sostenere l’istruzione delle ragazze

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Durante l’incontro del 13 giugno 2021 i leader del G7 hanno annunciato il loro sostegno alla Girls Education Declaration e si sono impegnati ad affrontare le battute d’arresto provocate dalla pandemia di Covid-19. Tuttavia, gli impegni finanziari annunciati sono inferiori all’importo necessario per garantire l’accesso all’istruzione ai più vulnerabili.

Pandemia e povertà: un duro colpo per i bambini?

La pandemia di Covid-19 e la chiusura delle scuole hanno avuto conseguenze disastrose per milioni di ragazze in tutto il mondo. Migliaia, forse milioni di ragazze sono state costrette ad abbandonare la scuola per prendersi cura delle loro famiglie, spinte al matrimonio e al lavoro minorile, sottoposte a mutilazioni genitali femminili ed esposte a un aumento di violenza di genere.

Qual è l’obiettivo di sviluppo sostenibile 4?

Attraverso la Dichiarazione, i leader del G7 invitano tutti i governi e la comunità globale a raddoppiare gli sforzi e a lavorare insieme per garantire che tutti i bambini, in particolare le ragazze, abbiano accesso a 12 anni di istruzione sicura e di qualità. Con meno di 10 anni rimasti per raggiungere Sustainable Development Goal 4 (SDG4) entro il 2030, la Dichiarazione introduce anche due ambiziosi obiettivi fondamentali:

  • Garantire l’accesso all’istruzione per 40 milioni di ragazze in più
  • Assicurare che 20 milioni di ragazze in più siano in grado di leggere prima del compimento dei 10 anni, entro il 2026.

Al riguardo il G7, che include i maggiori Paesi donatori al mondo, ha annunciato un impegno collettivo di 2,7 miliardi di dollari per la Global Partnership for Education (GPE), un impegno insufficiente per rispondere ai bisogni educativi e al deficit di finanziamento del settore. Senza un finanziamento sostenibile per l’istruzione, infatti, la nuova Dichiarazione resterà una promessa vuota.

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