Le vendite di Armani tornano a salire: si punta ai livelli pre-Covid

Il Gruppo Armani ha comunicato che i ricavi del primo semestre del 2021 sono in crescita: la società di moda punta a ritornare ai livelli pre-Covid già nel 2022.

0
328
Vendite Armani primo semestre 2021
Gruppo Armani: dati di vendita in crescita.

Arrivano notizie confortanti dall’industria della moda. Dopo un lungo periodo di dati in calo sul mercato per gli effetti dell’epidemia di coronavirus, di recente il Gruppo Armani ha comunicato che le vendite hanno ripreso a salire. La società, nel suo comunicato, si è detta fiduciosa di poter tornare a raggiungere i profitti che aveva fatto segnare nella fase pre-Covid.

Nel primo semestre del 2021 il fatturato è arrivato a 3,3 miliardi di euro, con una crescita del 38% rispetto al ribasso delle vendite del 21% che si era avuto nel 2020. L’annuncio ha paradossalmente riacceso le voci relative ad una presunta apertura del Gruppo di alta moda ad un’eventuale cessione o accordo con altre società.

Indiscrezioni che hanno ripreso a circolare soprattutto dopo alcune dichiarazioni di Armani che, in un’intervista rilasciata a Vogue nel mese di marzo, ha ammesso che non esclude un eventuale accordo “con un’importante azienda italiana”.

Un’intesa che potrebbe anche non coinvolgere un’altra azienda impegnata nel settore della moda. Si parla, ad esempio, di un probabile interesse da parte di Exor, la holding gestita dalla famiglia Agnelli. Ad ogni modo, quando gli è stato chiesto di Exor, Giorgio Armani ha preferito glissare sull’argomento.

Le vendite in rialzo di Armani fanno ben sperare per la ripresa

Nella nota ufficiale con la quale il Gruppo Armani ha rivelato dell’incremento delle vendite in questa prima metà del 2021, si legge che i recenti guadagni garantiranno non solo una certa stabilità, ma anche la costante crescita di tutta l’azienda nel “medio e lungo termine”. L’obiettivo, adesso, è quello di continuare su questa strada, ritornando per il 2022 ai profitti raggiunti prima del coronavirus, del lockdown e del blocco delle attività produttive, ossia più di 4 miliardi di euro di ricavi indiretti.

L’analista di Bernstein, Luca Solca, nel commentare questi risultati, ha comunque voluto ricordare come Armani di recente abbia affermato che “rimanere indipendenti non è più una priorità”. L’esperto, dunque, non esclude che il brand milanese stia cercando acquirenti o nuovi soci.

Lo stilista piacentino, dal canto suo, guarda al futuro, infatti ha dichiarato che intende andare avanti nella sua strategia imprenditoriale che non si allontanerà mai dal parametro dell’alta qualità e della sua “filosofia estetica”.

Armani e Ferragamo in passerella: Milano Fashion Week 2021

Il fatturato in rialzo del Gruppo Armani fa ben sperare per una ripresa generale di tutto il comparto della moda in questo 2021. I numeri, al momento, segnalano che in effetti i grandi marchi stanno andando incontro ad un incremento delle vendite, mentre le piccole e medio imprese sono ancora in affanno.

Inoltre, stando alle previsioni degli analisti, nel primo semestre del 2021 ci si attende una ripartenza in termini di ricavi di altre importanti realtà del fashion, come ad esempio LVMH, Kering, Prada e Hermès.