Le Sardine al ministro Provenzano: «abbiamo proposto un Erasmus tra nord e sud Italia»

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Le sardine

Le Sardine ad un tavolo con il ministro del Mezzogiorno. Il movimento, dopo l’incontro, pubblica sui social: «i politici in Parlamento, noi in mare aperto. E ora rimbocchiamoci le pinne»

Le Sardine definiscono la loro missione politica un viaggio in mare aperto; la prima tappa è stata Roma ma ora fanno rotta verso Sud. Dalla primissima manifestazione del movimento sono passati tre mesi e oggi come oggi, le sardine si dicono convinte più che mai a rivoluzionare la politica italiana. I piccoli pesci hanno qualche consapevolezza in più, ancora tantissime incognite ma dopo la caduta comunicativa con Benetton vogliono solo rimboccarsi “le pinne” e lavorare per dare un volto più bello all’Italia.

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Ieri, martedì 11 febbraio, una delegazione delle Sardine composta da Mattia Santori, Massimiliano Perna, Jasmine Cristallo, Michele Esposito, Isabella Capozzi si è diretta a Roma per incontrare il ministro del Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano; oggi invece è previsto l’incontro con il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia. Al ministro per il Sud le Sardine hanno subito presentato una proposta interessante per le Università ossia un Erasmus tra regioni italiane: «è stato un ottimo incontro» – ha dichiarato il portavoce del movimento Mattia Santori – «se si parla di riconnessione tra Nord e Sud perchè non ripristiniamo un Erasmus già all’Università tra diverse regioni del Paese? Perchè un napoletano non può trascorrere sei mesi al Politecnico di Torino e un torinese sei mesi a Napoli?».

Giuseppe Provenzano, ministro per il Mezzogiorno

Secondo le Sardine gli incontri con i ministri del Governo sono sì tavoli politici ma anche occasioni per rincarare la voce di tutti i cittadini italiani, soprattutto di quelli che quotidianamente vivono in tutte le regioni della penisola, in particolar modo in quelle un po’ bistrattate dalle attenzioni pubbliche. In un comunicato del movimento, precedente all’incontro con il ministro Giuseppe Provenzano, si legge così: «l’incontro sarà l’occasione di riportare al Ministro la “voce del sud”, nata sia dal grande dialogo con i cittadini, che quotidianamente vivono in quelle regioni ma anche con esperti di rilevanza nazionale e tecnici che ci hanno aiutato a capire le possibilità che si possono ricercare e la situazione reale delle infrastrutture e della “macchina” burocratica che le governa. Sarà un confronto dove la parola principale sarà ascolto».

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