Le risorse naturali possono diminuire la disparità

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È convinzione ormai comune che le risorse naturali creino disparità tra le persone. In realtà lo studio “Natural resources and income inequality in developed countries: synthetic control method evidence”, dimostra che non è così. Vari professori e statisti si sono espressi sulla convinzione che un Paese che possiede più risorse naturali crei più disuguaglianze.


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Le risorse naturali, cosa ne pensano gli esperti?

Olga Popova, docente all’Università federale degli Urali e al Leibniz-Institut für Ost- und Südosteuropaforschung, si è espressa in merito. Popova contesta la credenza secondo cui ci sarebbero disparità nei Paesi con più risorse. Queste le sue parole: “Quando confrontiamo le rendite delle risorse naturali con il PIL 10 anni dopo la scoperta delle risorse naturali rispetto a 1 anno prima della loro scoperta, osserviamo che le rendite delle risorse aumentano. Circa 3 volte in più in Danimarca, 13 volte in Norvegia e 42 volte nel Paesi Bassi. Tuttavia, non abbiamo osservato un aumento della disuguaglianza di reddito nei Paesi studiati rispetto a quelli di controllo. Inoltre, in Norvegia, Danimarca e Paesi Bassi, la disuguaglianza era significativamente inferiore”. Ovviamente si parla di Paesi che possiedono un welfare elevato e nei quali quindi si vive discretamente.

Cosa emerge dallo studio

Lo studio evidenzia il fatto che le disuguaglianze tra persone non sono tanto dettate dalle risorse naturali a disposizione in una data zona, ma quanto dalla politica. Questo quanto è emerso: “Una ridistribuzione equa e giusta delle rendite delle risorse ha garantito una reale responsabilità del governo nei confronti degli elettori e un’economia aperta e trasparente. Questo è accaduto, ad esempio, con l’aiuto del fondo di riserva nazionale e tasse elevate. Ciò ha stimolato un’ulteriore crescita economica, anche nelle industrie ad alta tecnologia, lo sviluppo della sfera sociale, la creazione di nuovi posti di lavoro e una crescita dei salari. Inoltre, questi sviluppi si sono verificati subito dopo l’inizio della produzione e dell’esportazione di risorse di petrolio e gas. Il risultato è la creazione di stati sociali e, allo stesso tempo, una riduzione del 5-10% delle tasse sul reddito personale e aziendale entro la fine dell’ultimo decennio”.