Le regole di bellezza di Coco Chanel: un vademecum

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Le regole di bellezza

Le regole di bellezza di Coco Chanel non perdono mai il loro valore e rimangono attuali nel corso del tempo. La stilista più rivoluzionaria del suo tempo, colei che sfida le convenzioni e contribuisce a rafforzare il ruolo della donna nella società. Coco Chanel, diffonde i suoi consigli di stile, così che siano alla portata di tutte le donne. Il mondo della moda deve molto a questa donna, che ha saputo dare profondità alla bellezza, portandola oltre il confine della pura estetica, fine a se stessa. Il suo carattere determinato si riflette nel suo lavoro, grazie al quale riesce a far emergere la potenzialità recondita in ogni donna.

Le regole di bellezza di Coco Chanel: quali sono?

La sua è una filosofia di vita, e professionale, che la porta a schierarsi dalla parte delle donne. Il 10 gennaio del 1971 si spegne Coco Chanel, una figura fondamentale che ha saputo lasciare un’impronta indelebile nella storia della moda, a livello mondiale. In occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo quali sono le regole di bellezza impartite da Chanel, che costituiscono parte della sua eredità ai posteri. “Se sei triste, se sei deluso per amore, truccati, concediti un po’ di cure di bellezza, metti il ​​rossetto e attacca“. Quando ammiriamo nello specchio la versione migliore di noi stessi, inevitabilmente ci sentiamo più forti, e questo Coco lo sapeva bene. Oltre alle innumerevoli novità introdotte dal suo genio creativo nel campo della moda, Chanel ha vestito d’avanguardia anche il mondo beauty, della cosmesi. Come dimenticare l’iconico rossetto, considerato essere “il rosso perfetto”: sufficientemente brillante da essere notato, dal finish satinato che conferisce eleganza sofisticata.

Il profumo e il nero

Gabrielle Coco Chanel offre una nuova possibilità al “non colore” nero. Lo sveste, infatti, dalle sue accezioni e riferimenti alla sfera del lutto e della cupezza, per restituirlo a nuova vita. Il nero diventa simbolo di eleganza, di raffinatezza e diviene la nuance preferita per mettere in risalto la silhouette. Adatto ad ogni occasione, se abbinato al bianco raggiunge l’apice della sua bellezza. Dunque, l’utilizzo del colore nero è tra i consigli di stile più celebri di Chanel: tra tutte le tonalità è quella che più di ogni altra slancia la figura. Tra i suggerimenti più noti spicca anche quello che lei stessa esprime con queste parole, eloquenti “Una donna che non indossa il profumo non ha futuro“. La fragranza Chanel N°5, a distanza di un secolo, continua ad essere una delle più amate ed utilizzate.

L’abbronzatura è “sintomo” di bellezza

Coco Chanel, in linea con il suo spirito innovatore, è la prima a smentire la comune credenza che l’abbronzatura fosse simbolo di “povertà”, tipica dei contadini. Tra i canoni di bellezza, infatti, all’epoca figurava la pelle pallida, o per meglio dire, candida, ben al riparo dai raggi del sole. Chanel, invece, dimostrò come la pelle abbronzata fosse un elemento che conferiva fascino. Dopo una vacanza trascorsa sulle spiagge della Costa d’Avorio, in cui Coco Chanel riuscì a conquistare una perfetta abbronzatura tutti se ne complimentarono. La pelle ambrata non fu più ragione di scherno, al contrario in molte si prodigarono subito ad imitarla!

Le regole di bellezza firmate Chanel, Il bob e i pantaloni

Anche la chioma fu oggetto di interesse da parte della stilista. I capelli subirono le conseguenze del suo uragano di innovazione! Coco Chanel introdusse così un nuovo taglio di capelli, anti convenzionale e ribelle: il bob, che lei stessa riprodusse su di se. Il suo caschetto, sui capelli ondulati le regalava un’aria di determinazione e potere. Le donne iniziarono sempre più ad accostarvisi, sino a che divenne una vera tendenza. Dare un taglio alle lunghe chiome, che richiedevano ore di cure e pettinature tirate fu simbolo di progresso. Sulla medesima scia, i pantaloni da donna! Naturalmente, una vera rivoluzione. Oggi sarebbe impensabile immaginare un guardaroba femminile che ne sia privo, ma all’epoca fu non poco complicato introdurli. Le lunghe gonne, voluminose e ricche di balze e tessuto si videro poco a poco sostituire dal pantalone che evidenziava la forma della gamba. Insomma, audace per il tempo.

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