Le registrazioni sui soldi russi alla Lega di Salvini

0
654
registrazioni-intercettazioni-soldi-lega-russia-matteo-salvini-putin-savoini

Lo scoop è di questa mattina, BuzzFeed intitola: The Explosive Secret Recording That Shows How Russia Tried To Funnel Millions To The “European Trump”. Le intercettazioni raccontano di un incontro segreto avvenuto il 18 Ottobre scorso fra tre uomini italiani e tre russi al Metropol di Mosca, famosissimo hotel situato nel centro storico della capitale.

Uno degli italiani è stato identificato come Gianluca Savoini, ex-portavoce e stretto collaboratore del ministro Matteo Salvini, nonché presidente dell’associazione culturale Lombardia-Russia. Lo stesso Savoini in un’occasione dichiarò al Foglio: “sono nella Lega dal 1991 e coordino gli incontri di Matteo Salvini con gli ambienti russi”. Nelle registrazioni l’ex-portavoce di Salvini ripete più volte “We want to change the Europe” (“Vogliamo cambiare l’Europa”).

Ma non è la prima volta che assistiamo a uno scandalo del genere, già nel 2014 la Russia, e in particolare alcune banche vicine al Cremlino, furono accusate di aver finanziato la campagne elettorale di Marine Le Pen con oltre 11 milioni di euro. E di nuovo nel 2016 un istituto bancario russo accusò di aver finanziato con 8 milioni di sterline il programma pro-Brexit di Arron banks in Inghilterra.

Leggi anche: Trascrizione tradotta delle registrazioni Lega-Russia

I rapporti della Lega con i russi

E’ il 21 Febbraio 2019 e l’Espresso pubblica un’inchiesta che dovrebbe far tremare la Lega, 3 milioni di euro dal Cremlino alla Lega, per finanziare la campagna elettorale delle elezioni europee (solo nel mese di maggio la pagina di Matteo Salvini ha speso 144.000€ in inserzioni su Facebook). L’inchiesta però non presenta prove sufficienti e lo scoop passa quasi inosservato.

Ora, a distanza di quasi 5 mesi, ci sono delle prove che lasciano poco spazio alle interpretazioni. Il patto fra la Lega e i russi è chiaro. Tutto l’accordo ruota attorno a una partita di gasolio destinata all’Eni, un ordine da 3 milioni di metri cubi, per un valore di 1,5 miliardi di euro. A detta di BuzzFeed nelle registrazioni Savoini propone l’affare: uno sconto del 4% su 1,5 miliardi di ordine, 65 milioni di € destinati a finanziare la campagna elettorale di Matteo Salvini per le elezioni europee.

L’intento della Russia è abbastanza chiaro, destabilizzare l’Europa permettendo l’ascesa al governo delle forze nazionaliste ed euro-scettiche. Prima la Le Pen, poi Banks e ora Salvini.

Leggi anche: “La procura di Milano apre un’indagine: Savoini tra gli indagati”

It’s very simple” (“E’ veramente semplice”)

si sente dire da Gianluca Savoini

The planning made by our political guys was that given a 4% discount, 250,000 [metric tons] plus 250,000 per month per one year, they can sustain a campaign.

(“Il piano elaborato dai nostri politici prevede uno sconto del 4%, 250.000 [tonnellate] più 250.000 al mese per un anno, posso sostenere una campagna”)

Oltre la questione etica e morale, in Italia, come in tanti altri paesi, i partiti non possono ricevere donazioni per più di 100.000€, un massimale molto inferiore ai 65 milioni di cui si parla nelle registrazioni dei soldi russi alla Lega. Le registrazioni Lega Russia sono ormai virali, ma il ministro non sembra preoccuparsene, sostenendo di essere completamente estraneo ai fatti e pronto a querelare.

Ecco un pezzo delle registrazioni audio riguardanti i rapporti tra Lega e Russia:

Solo su Periodico Daily abbiamo tradotto e trascritto l’intera conversazione riportata da BuzzFeed, leggi l’intera conversazione tradotta.

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here