Le reazioni di Trentino e Friuli ai vicini casi di Coronavirus

Le reazioni delle regioni prossime ai focolai del nord est italiano. Piani di contenimento e dichiarazione dello stato di emergenza per il FVG

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Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Trento

Il nordest Italiano è in subbuglio. Sono di oggi le notizie del primo morto a Padova e a Milano, e di numerosi nuovi contagi. Contagi che possono non essere la vera fotografia della zona, in quanto corrispondono solo al numero dei tamponi positivi fra coloro hanno fatto il test. Di fatto rimane fuori un imprecisato numero di coloro che, con o senza sintomi, posso averlo contratto senza saperlo ancora.

Sulla base di questo, e della vicinanza chilometrica con i focolai di Veneto e Lombardia, anche le rimanenti regioni orientali si sono attrezzate. Di fatto Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia al momento non hanno nessun caso accertato di Coronavirus, ma vediamo cosa è emerso dai comunicati stampa di oggi pomeriggio delle due giunte.

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Friuli Venezia Giulia

Si è tenuta oggi la riunione del Comitato operativo di Protezione civile, cosi come annunciato dal vice governatore regionale Riccardo Riccardi, in accordo con il governatore Massimiliano Fedriga. Sul profilo Twitter del Governatore è possibile leggere ora per ora le news regionali riguardo le misure preventive.

“Al momento nessun contagio in FVG”.

Il governatore annuncia che come misura straordinaria è stato firmato e dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 luglio, al fine di garantire la massima protezione e tutela dei cittadini friulani.

Al momento la situazione in FVG è di 3 medici sotto controllo, pur risultati negativi al tampone, in quanto entrati in contatto con l’ospedale di Schiavonia, Padova, dove si è verificato il primo decesso italiano.

Una donna di origini cinesi di Monfalcone si è messa in quarantena volontaria, pur non mostrando sintomi, dopo essere rientrata dalla Cina il 17 febbraio scorso.

Sono buone invece le notizie dello studente di Grado, in vacanza studio in Cina, rimpatriato giorni fa dopo avere avuto la febbre e messo in quarantena. Pare che stia meglio e che uscirà presto dall’isolamento.

Trentino Alto Adige

Oggi per la Provincia di Trento si sono riuniti i vertici amministrativi, presieduti dal Presidente Maurizio Fugatti e l’Assessora alla Salute Stefania Segnana (della quale avevamo già parlato in un precedente articolo qui).

Il Trentino dichiara di non aver casi accertati, ma di avere già messo a punto numerose azioni preventive. I pazienti sospetti sono in un edificio in zona montana, Sardagna del monte Bondone, adibito a residenza per la quarantena. Vi sono ospitati cittadini cinesi e studenti di ritorno dalla Cina, che hanno volontariamente deciso di trasferirsi lì in via preventiva.

La Provincia ha da tempo consegnato a tutti i dottori e pediatri di famiglia un kit mascherina, guanti e disinfettanti. Per la settimana entrante è decisa la chiusura degli asili nido e la sospensione di tutti eventi sportivi indoor e delle gite scolastiche fuori regione. Inoltre, sono state sospese le maggiori manifestazioni per il Carnevale come quella di Arco di Trento e Torbole.

Per informazioni e aggiornamenti rimandiamo alla pagina Facebook della Provincia Autonoma di Trento.

Provincia di Bolzano: sull’onda delle recenti news italiane, oggi l’azienda sanitaria locale ha avuto un task forse, nella quale hanno valutato solamente la possibile emergenza posti letto negli ospedali. Per ora nessuna chiusura o sospensione delle attività giornaliere.

A fine gennaio si erano già riuniti i vertici altoatesini per affrontare preventivamente il rischio contagio. E’ stato affidato a una decina di medici locali il compito di mettere insieme un possibile piano di contenimento.

Pagina dell’azienda sanitaria altoatesina qui.

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