Le proteste a Cuba non accennano a calmarsi

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Le proteste a Cuba continuano. I cittadini sono arrabbiati con il Governo: la crisi economica è insostenibile e i governanti troppo oppressivi. Secondo una stima sono state finora arrestate più di cinquemila persone scese in strada a protestare.


Proteste a Cuba: sale la paura di un’escalation


Scontri e oppressione: perchè le proteste a Cuba continuano?

I cittadini cubani sono stanchi. Stanchi di un Governo che non da loro il giusto supporto, stanchi di affrontare crisi su crisi e di uscirne ogni volta nel peggiore dei modi. A Cuba poi non sopportano più l’oppressione dei governanti ed è per queste ragioni che gli abitanti dell’isola caraibica sono scesi per le strade a protestare. La crisi economica sta letteralmente uccidendo il Paese: manca il cibo, la corrente salta spesso nell’arco di una giornata. Le proteste si stanno ormai protraendo da tre giorni e gli arresti sono numerosi. Più di 5000 persone sarebbero finite in manette, tra queste si stima ci siano 1200 attivisti e giornalisti. Inoltre la violenza delle forze dell’ordine è spropositata. Il Governo, per cercare di andare incontro ai cittadini, ha dichiarato che chi arriverà nel Paese potrà portare con sé qualsiasi tipo di merce. Questa situazione riuscirà a risolversi?