Le piastrelle CArrelé dai gusci delle uova

Un progetto della designer cinese britannica Elaine Yan Ling Ng che ha trovato nell'azienda Nature squared un promotore

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piastrelle CArrelé
I gusci delle uova possono diventare materiale per pavimenti (Immagine di Mabel Amber, who will one day da Pixabay)

L’impiego dei materiali di scarto offre soluzioni sostenibili all’industria e numerose attività imprenditoriali sviluppano metodi per utilizzarli. La designer Elaine Yan Ling Ng ha ideato le piastrelle CArrelé, rivestimenti fatti coi gusci d’uova. L’azienda svizzera Nature squared crede nel potenziale del progetto e ha investito nella creazione di superfici di lusso.


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Come sono realizzate le Piastrelle CArrelé?

Col carbonato di calcio che compone i gusci delle uova. Infatti, il nome della collezione, CArrelé, è l’unione di “carreler”, cioè pavimentare in francese, e del simbolo chimico dell’elemento. Elaine Yan Ling Ng ha cominciato a utilizzare il materiale quando ha saputo che trova impiego anche in altri settori. Così Nature squared ha mostrato interesse per Il suo lavoro e a realizzare rivestimenti per l’architettura che possono diventare anche pavimenti. Infatti, l’azienda intende sfruttarne le caratteristiche per creare superfici modanate. L’effetto riproduce quello del legno.

Elaine Yan Ling Ng

L’artista è la fondatrice di “The fabrick lab” realtà che usa metodi innovativi per tessuti, elettronica e complementi d’arredo. Laureata alla Central Saint Martins di Londra, ha lavorato con Nissan design Europe e Nokia Beijing. Tra le sue creazioni più originali c’è “Sundew”, proposta per Swarovski che riproduce una pianta carnivora. Nel 2016 l’Art central Hong Kong ha esposto l’opera. Il suo approccio ai materiali, la ricerca di soluzioni alternative e più efficienti rendono Elaine una figura di spicco del settore. Combina le tecniche artigianali a sistemi di produzione tecnologici.

Le piastrelle CArrelé e le fonti di ispirazione

Coi gusci delle uova Elaine Yan Ling Ng crea anche sgabelli e accessori minimalisti, portacandele e vassoi. Prende spunto dalla natura per i suoi progetti, considerando anche l’impatto ambientale dei procedimenti produttivi. Per i rivestimenti in carbonato di calcio ha chiesto la collaborazione di cucine e panetterie di Cebu, nelle Filippine. Raccoglie infatti gli scarti, limitando la quantità di rifiuti in discarica, e li pulisce per poi lavorarli e colorarli naturalmente. Utilizzando quindi ciò che andrebbe buttato, in un’ottica di economia circolare, trasforma una risorsa limitata in materiale di design. Scegli infatti di collaborare con aziende che mostrano attenzione alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale.