Le parole più condivise sui social durante l’emergenza Covid-19

Il coronavirus sui social: parole malinconiche, pensieri di conforto a chi non c'è più, hashtag di speranza

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Parole social

Le parole social sul Covid-19

Fin dagli inizi dell’emergenza Covid-19 sono stati tantissimi gli hashtag utilizzati dagli italiani sulle piattaforme social. Facebook, Instagram e Twitter si sono trasformati in una grandissima lavagna virtuale e tra gli hashtag più usati spiccano #iorestoacasa, #andràtuttobene e #distantimauniti. Nella comunità social dunque tanti i pensieri di speranza ma anche tante parole che invitano a rispettare pedissequamente tutte le direttive ministeriali per arginare il contagio da coronavirus.

Gli hashtag nel mondo

L’Italia sta soffrendo: troppi i contagi, tante le vittime. Dalle lavagne social innumerevoli pensieri di conforto e di supporto: tutti gli italiani con un #forzaitalia cercano, ogni giorno, di seminare la speranza, di tracciare una croce sul virus. Non solo in Italia ma in tutto il mondo si replicano iniziative social come #iorestoacasa con il rapido diffondersi dei rispettivi hashatg #JeresteaalaMaison, #quedateencasa, #stayathome.

Tristezza per l’emergenza: quali sono le parole più condivise?

Gli hashtag #iorestoacasa o #distantimauniti sono molto usati sui social soprattutto per fare sempre luce sull’importanza di restare a casa in un momento così critico. “Emergenza coronavirus” però è al centro della wordcloud ed evidenzia la drammaticità della situazione inerente al Covid-19. L’analisi delle emozioni conferma la presenza di tanta tristezza sui social per il bilancio delle vittime; parole come “quasi 800” e “793 morti” confermano la tragicità del periodo.

I politici sui social

Il Premier Conte resta il protagonista dei social; solo nella giornata di ieri ha avuto il 14,6% in più delle menzioni rispetto all’intero periodo. Anche Giorgia Meloni però ottiene consensi social; ieri quasi 2 mila like e 462 condivisioni con un tweet: «ennesimo decreto in cui si chiude tutto, ma anche no. Tempo, risorse e credibilità persi solo per non dare ragione a chi, come FDI proponeva di chiudere tutto due settimane fa».

In questo periodo così mesto e malinconico i social sono diventati una grande comunità virtuale; pensieri, opinioni, battute condivisibili o meno ma anche commoventi catene di hashtag che ci ricordano di non perdere la speranza.

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