Le novità Per L’imprenditoria Femminile: ecco 40 milioni

0
189

Il mondo è sempre più rosa, infatti  sono molte le donne che hanno successo in tanti settori dal design alla moda alla politica come alla ristorazione. Anche lo stato Italiano mette in atto riforme per incentivare la genialità e l’imprenditoria femminile.

Capitolo Lavoro

Rieccoci al capito lavoro, mentre molte aziende chiudono per la crisi che attraversa il paese, causa Coronavirus e le misure restrittive messe in atto dal Governo per ridurre l’espansione del virus pare sia stato messo in atto un programma per favore l’imprenditoria femminile.

Cosa prevede il programma per l’imprenditoria Femminile?

Sono previste sei forme di intervento.

  • Contributi a fondo perduto per avviare nuove aziende, con particolare attenzione alle donne disoccupate; finanziamenti a tasso zero, finanziamenti agevolati, combinazioni di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività
  • Incentivi per rafforzare le imprese, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi. Percorsi di assistenza tecnico gestionale, per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher.
  • Investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up e le Pmi innovative; azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile.
  • Nel contempo, presso il Mise verrà istituito il “Comitato Impresa Donna” che tra gli altri compiti formulerà raccomandazioni sulle policy da adottare e contribuirà alla stesura della Relazione che ogni anno il ministero dovrà presentare al Parlamento.

L’obiettivo del fondo osserva Manzella  è associare misure di supporto finanziario a iniziative di tipo culturale, ad esempio programmi per portare nelle scuole i valori dell’impresa femminile, iniziative di orientamento verso percorsi di studio Stem, iniziative di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell’economia digitale“.

Settori coinvolti

I settori coivolti saranno diversi e tra i più creativi dal design al cinema, dai videogiochi alla musica, dalle biblioteche alla comunicazione. Il progetto appare molto interessante in attesa ovviamente degli attuativi.

Approvato il decreto Ristori, in cosa consiste e chi può ottenerlo


Commenti