Le isole Fiji: il programma per il post-virus

La ripresa del settore turistico delle isole Fiji è un momento importante per questo arcipelago dai panorami mozzafiato.

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Le isole Fiji

Le isole Fiji hanno in programma di ripartire con il settore turistico. Questo è quanto dichiarato dal leader della nazione delle isole del Sud Pacifico. Il primo ministro Frank Bainimarama ha infatti esposto al parlamento il suo piano per una “società post-Covid”. Si prevede una lenta ripresa del settore turistico, su cui il paese si basa in modo decisivo.

Le isole Fiji: una bellezza unica

Soltanto il nome di queste isole perse nelle acque del Pacifico è sufficiente per evocare immagini di paradisi esotici. Si tratta di un arcipelago da sogno con lagune blu cobalto, fiumi e foreste, isole di origine vulcanica che si alternano ad atolli corallini. Lontane e favolose, le Isole Fiji sono un paradiso di piccole isole di spiaggia bordate dalle acque blu della laguna.

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Le isole set di alcuni film

Le isole Fiji

Le isole Fiji sono le vere “perle” del Sud Pacifico per i panorami mozzafiato, le belle spiagge coralline, le terse acque turchesi, la straordinaria biodiversità marina e le scogliere che sono un vero e proprio paradiso per lo snorkeling e le immersioni. Queste isole sono state il set di film quali l’indimenticabile “Laguna Blu”, ambientato nel meraviglioso arcipelago delle Yasawa, e del più recente “Castway”. Adagiato tra l’equatore ed il tropico del Capricorno, l’arcipelago della isole Fiji è formato da 333 isole montagnose di origine vulcanica, delle quali solo un centinaio sono abitate. La maggior parte della popolazione è concentrata sulle isole di Viti Levu, dove si trova la capitale Suva, e di Vanua Levu.

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Le isole Fiji: il turismo e la proposta di Bainimarama

Le Fiji hanno registrato il primo caso di coronavirus il 19 marzo. Sono stati registrati solo 18 casi e zero morti, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità.
In un anno tipico, il turismo è responsabile del 40% del prodotto nazionale lordo (PIL) delle Fiji e l’Australia e la Nuova Zelanda sono i suoi due maggiori mercati.
Secondo il piano di Bainimarama, i visitatori provenienti da Australia e Nuova Zelanda dovrebbero mostrare la prova di una quarantena di due settimane completata nel loro paese di origine immediatamente prima del viaggio. In alternativa, sarebbe necessario completarne una in un hotel o in una struttura governativa approvata, a proprie spese, all’arrivo all’aeroporto internazionale di Nadi, principale snodo di transito delle Fiji. I passeggeri in arrivo dovranno inoltre presentare un test di coronavirus negativo, completato non più di 48 ore prima del volo. I primi ministri Scott Morrison (dell’Australia) e Jacinda Ardern (della Nuova Zelanda) non hanno ancora commentato la proposta del governo delle isole Fiji.
Fiji Airways, la compagnia aerea di bandiera nazionale, e l’ente turistico nazionale, Tourism Fiji, saranno i principali partner del governo nel progetto. Non è stato ancora pubblicato un elenco di hotel approvati per la quarantena.

Raggiungere le isole via mare

Bainimarama ha detto che spera anche di aprire ai visitatori di Tuvalu, Kiribati e Tonga, con possibili inclusioni di Samoa, Isole Salomone e Vanuatu, se le fasi iniziali avranno successo.

Le isole Fiji

I visitatori che sperano di venire alle Fiji via mare invece che per via aerea possono entrare nelle acque delle Fiji, se i determinati criteri sono soddisfatti. Quelli su navi personali che possono dimostrare di essere stati in mare per almeno 14 giorni saranno sottoposti a test per il coronavirus all’arrivo. Al contrario, quelli che non lo sono stati dovranno mettersi in quarantena mentre attraccano alle Isole Figi a proprie spese. I visitatori sono responsabili del pagamento dei loro test di coronavirus. Le navi da crociera, tuttavia, sono vietate a tempo indeterminato.

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