Un affascinante mondo sotterraneo tutto da scoprire. Le grotte sono un’attrazione turistica in tutto il mondo e racchiudono al loro interno misteri, storie ed ecosistemi tutti da scoprire. L’esplorazione delle caverne e delle grotte è diventata sempre più gettonata non solo da speleologi, ma anche dai turisti, affascinati da un mondo sotterraneo misterioso e suggestivo. La storica rivista americana Nesweek ha stilato una classifica delle 11 grotte più belle del mondo, in cui trova posto anche un’eccellenza tutta italiana: la Grotta Azzurra di Capri.

La grotta Mammoth, nel Kentucky (USA)

Al primo posto di questa classifica si trova la grotta Mammoth, che si trova nel Parco nazionale di Mammoth, nel Kentucky. Le Mammoth Cave rappresentano il più lungo sistema di grotte del mondo e si trovano sotto la Green River Valley. Attualmente sono state mappate circa 400 miglia di percorso sotterraneo di queste grotte, ma ci sono ancora molti altri percorsi da scoprire. Il complesso labirinto calcareo è stato scoperto dall’uomo 4 mila anni fa ed è tuttora l’habitat di trogloditi, come pesci senza occhi, salamandre di caverna e del gambero albino di grotta.

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Ogni anno quasi due milioni di persone visitano queste grotte, scegliendo tra i vari percorsi proposti dalle guide locali e suddivisi per gradi di difficoltà. Fino agli anni Novanta si poteva partecipare all’Echo River Tour, una delle attrazioni più gettonate del parco. I visitatori potevano visitare le grotte a bordo di una barca su un fiume sotterraneo. Purtroppo questo tipo di tour è stato sospeso per motivi logistici e ambientali, ma le guide continuano a sorprendere i turisti con percorsi ricchi di grande fascino.

La grotta Azzurra di Capri

Eccola qua, al secondo posto nella classifica del Newsweek: la Grotta Azzurra di Capri. Questa grotta, parzialmente sommersa dal mare, veniva usata come piscina personale dall’imperatore romano Tiberio. La grotta è lunga circa 60 metri e larga 24 metri. Il bagliore che la caratterizza e che le conferisce il tipico colore azzurro deriva dalla luce che entra dalla piccola apertura sull’esterno. Da qui, infatti, entra la luce del sole che si riflette sulle acque chiare del mare e sul fondale, donando alla grotta un bellissimo colore azzurro. Se il mare è troppo calmo la magia non riesce bene. Occorre anche un minimo movimento dell’acqua affinché il riflesso proveniente dall’esterno possa illuminare la grotta.

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La Riserva Naturale della Grotta di Avshalom (Israele)

Una vera perla sotterranea, per molti anni rimasta nell’ombra e oggi eccezionale meta turistica. La Grotta di Avshalom è conosciuta anche come Grotta di Soreq e si trova a pochi chilometri dalla cittadina di Beit Shemesh, in Israele. La grotta viene considerata la Stele di Rosetta della storia climatica del Mediterraneo orientale. Al suo interno si trovano stalattiti alti fino a 4 metri e antichi fino a 300 mila anni. Il nome di questa grotta, tenuta nascosta per molti anni dal governo israeliano, deriva da un soldato israeliano, Shoham. Oggi la Riserva Naturale della Grotta di Avshalom è una delle grotte più affascinanti del mondo e attira visitatori da ogni angolo del globo.

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Le grotte di Cristallo e di Fantasia alle Bermuda

Chi pensa che le Bermuda siano solo sinonimo di mare cristallino e spiagge bianche e incantate si sbaglia di grosso. C’è un intero mondo sotterraneo tutto da esplorare, situato nei pressi di Hamilton Parrish. Due grotte, dal suggestio nome di Cristallo e Fantasia, che fanno ben sperare in cosa si nasconde al loro interno. Una vera e propria esperienza magica sotto la superficie terrestre. Le grotte si sono formate nell’era pleistocenica ma sono state scoperte soltanto 100 anni fa e in modo del tutto casuale.

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Due bambini giocando a cricket avevano perso una pallina in un grande buco tra le rocce. E’ stato proprio il tentativo di recuperare questa pallina che ha portato i due giovani esploratori per caso a scoprire un mondo magico e incantato che si nascondeva da secoli sotto i loro piedi. Un tour di circa 75 minuti porta i turisti alla scoperta di queste grotte incantate: acqua limpida, piscine sotterranee e formazioni di stalattiti che sembrano essere dei lampadari creati ad hoc per arredare la caverna. All’interno delle grotte si dice ci sia anche una manta, creatura non abituale non solo per le grotte ma anche per le Bermuda.

La Grotta dei Cristalli in Messico

Un sistema di grotte unico, situato vicino alla cittadina di Naica, in Messico. Somiglia molto alla Fortezza della Solitudine dei primi film di Spiderman perché contiene alcuni dei più grandi cristalli naturali mai ritrovati, lunghi 11 metri e spessi fino a 4 metri. La Grotta dei Cristalli è stata scoperta agli inizi del 2000 e il governo locale ha deciso di preservarne la sua natura. In realtà proprio la difficoltà di accedervi è una caratteristica che ne preserva la sua bellezza. All’interno della grotta, composta da enormi cristalli accatastati, c’è una temperatura di 48 gradi e un tasso di umidità che sfiora il 100%. Una temperatura molto alta, alla quale l’uomo riesce a resistere solo pochi minuti e dotato di particolari attrezzature protettive. Quindi la grotta non è meta per turisti, ma solo per esploratori esperti e preparati.

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La Grotta di Fingal, in Scozia

La Grotta di Fingal è una grotta marina che si trova sull’isola di Staffa, un’isola inabitata dell’arcipelago delle Hebrides. La grotta è formata da colonne basaltiche esagonali, formatesi in seguito a una colata lavica avvenuta 60 milioni di anni fa. La grotta viene definita una vera e propria cattedrale del mare, per via dei soffitti ad arco e delle colonne che la compongono. Suggestivo anche l’eco delle onde, che ha conferito alla grotta il nome di Uamh-Binn, grotta della Melodia. Nonostante la grotta si affacci ampiamente sul mare, le barche non possono entrare al suo interno per via delle forti correnti. Si può però visitare la grotta via terra. La Grotta di Fingal prende il nome da un poema del diciottesimo secolo, il cui eroe si chiamava Fingal. Un poema che è stato riproposto diverse volte in letteratura e nelle canzoni nel corso dei secoli.

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Le Grotte Waiomo Glowworm, in Nuova Zelanda

Le Grotte Waiomo Glowworm sono un sistema di grotte situato in Nuova Zelanda che offre uno spettacolo unico e suggestivo a chi decide di esplorarle. Le grotte si sono formate 30 milioni di anni fa e sono state esplorate per la prima volta da un capo Maori locale nel 1887, anche se i Maori erano a conoscenza della loro esistenza. Al loro interno si trova un’enorme area chiamata “la cattedrale”, per la sua suggestiva formazione, ma l’attrattiva più interessante di queste grotte è rappresentata dalla presenza di piccoli insetti luminescenti che vivono qui. Milioni di insetti come le lucciole, che abitano queste caverne e che le illuminano in modo naturale e suggestivo, creando l’illusione di un cielo stellato diversi metri sotto terra.

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La Grotta Hang Song Doòng, in Vietnam

La Grotta Hang Song Doòng si trova all’interno del Parco Nazionale Phong Nha Ke Bang, in Vietnam. E’ la caverna più grande del mondo, con i suoi 80 metri di altezza e di larghezza e lunga quasi 5 chilometri. E’ stata scoperta da un esploratore del posto nel 1991, ma solo nel 2009, dopo molte esplorazioni speleologiche, è divenuta conosciuta in tutto il mondo e visitata da migliaia di turisti.

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La Grotta di San Canziano (Skocjan), in Slovenia

La Grotta di San Canziano o Skocjan nel loro nome sloveno, è un sito patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. E’ stata scoperta nel 1823 e negli anni successivi sono state aperte nuove vie per rendere la grotta accessibile anche ai turisti. La grotta ha uno dei più grandi canyon sotterranei del mondo e nell’era preistorica è stata abitata da esseri umani. E’ considerata una delle più belle grotte del mondo, grazie ai suoi stalagmiti e stalattiti che creano un’atmosfera magica e surreale. Il fiume Reka, che passa dentro alla grotta, scompare poi sottoterra per 20 chilometri, tornando poi in superficie vicino a Monfalcone.

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Le Grotte di Marmo in Cile

Le Grotte di Marmo sono formazioni minerali di bicarbonato di calcio situate lungo la costa del Lago General Carrera, in Cile, nella regione della Patagonia. Sono accessibili solo con la barca quando il livello delle acque del lago si abbassa. Al loro interno si trovano colonne bianche e nere che riflettono le acque azzurre e turchesi del lago. Il loro colore, quindi, cambia in base alla stagione in cui si visitano le grotte.

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La Grotta Reed Flute in Cina

La Grotta Flute Cave si trova a pochi chilometri dalla città di Guilin, nella regione di Guangxi in Cina. E’ conosciuta anche come “Palazzo delle Arti Naturali”, visti i numerosi reperti storici che contiene al suo interno, insieme alle caratteristiche formazioni di stalagmiti e stalattiti che abbelliscono la grotta creando un ambiente quasi fiabesco. La sua bellezza viene esaltata da una particolare illuminazione multicolore, che rende la sua esplorazione ancora più affascinante e suggestiva.

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La grotta ha anche una grande importanza storica. Al suo interno, infatti, si trovano molte iscrizioni in inchiostro e pennelli risalenti al 792 d.C., durante la dinastia Tang. Dei veri e propri diari di viaggio e poesie scritte da chi ha visitato la grotta in quel periodo. C’è addirittura una leggenda che narra di un poeta che voleva raccontare tutta la bellezza del luogo, ma è stato trasformato in pietra perché non riusciva a trovare le parole. La Grotta Reed Flute è stata anche utilizzata come rifugio per i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. I folti canneti che crescono nella grotta e fuori erano, infatti, molto utili per riparare questo rifugio.

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