Le filosofe della memoria. Appuntamento con le donne dell’Olocausto

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Etty HillesumIrène NémirovskyEdith Stein: una scrittrice olandese, un’autrice francese e una filosofa tedesca con denominatore comune l’origine ebraica. E la tragica fine per mano genocida nazista durante l’Olocausto. Tre grandi nomi della letteratura e del pensiero contemporaneo che hanno vissuto la persecuzione e lo sterminio. Vittime della follia nazista, mai dimenticate grazie alle loro parole. Hanno affidato alla scrittura i loro pensieri, le loro riflessioni, la loro intimità. E oggi tutti dovrebbero leggere quelle parole, vero e proprio patrimonio non solo culturale ma storico.

Se tutto questo dolore  non allarga i nostri orizzonti e non ci rende più umani, liberandoci dalle piccolezze e dalle cose superflue di questa vita, è stato inutile.

Etty Hillesum

L’Associazione Teatrale Culturale Le Muse Orfane, in occasione dell’Otto marzo ricorderà queste immense e profonde figure femminili del Novecento, con l’iniziativa “Le filosofe della memoria“. Presso l’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (Pordenone) la scrittrice Silvia Lorusso Del Linz si soffermerà sul contributo di queste tre autorevoli figure femminili a una cultura europea che non è solo ricordo del passato e dei crimini immani della storia ma è fattore storico da tenere sempre in considerazione per comprendere il presente e sapersi orientare nel futuro dell’umanità.

 

“Vogliono farci credere che siamo in un’epoca comunitaria in cui l’individuo deve soccombere affinché viva la società, e non vogliamo vedere che quella che soccombe è la società affinché vivano i tiranni”

Irène Némirovsky

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