Le elezioni in Costa d’Avorio stavano diventando violente

Le elezioni in Costa d'Avorio sono state meno violente del previsto. Tuttavia, in molti gridano alla dittatura

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Elezioni in Costa d'Avorio

Le elezioni in Costa d’Avorio sono andate meglio del previsto. Molti pensavano che ci sarebbero state violenze su larga scala, a causa del boicottaggio organizzato dall’opposizione. Tuttavia, ci sono state molte segnalazioni di disordini sparsi nelle province. Queste piccole aggressioni non hanno nulla a che vedere con i disordini pre-elettorali che avevano costato la vita a 30 persone.

Elezioni in Costa d’Avorio: cosa è successo?

L’opposizione ha accusato il presidente uscente Alassane Ouattara di aver violato la costituzione. Ma a differenza del clima pre-elettorale che era molto teso, questa volta non ci sono stati grandi disordini. Le strade di Abidjan, la città più grande della regione, erano silenziose e isolate. Le elezioni sembrano essere avvenute senza intoppi nella maggior parte delle province. Tuttavia, l’opposizione ha detto che gran parte dei cittadini non hanno potuto votare o glielo è stato impedito. Il candidato oppositore ha stimato almeno 12 morti a causa delle campagne di disobbedienza civile. La commissione ha affermato che su 22.300 seggi, 40 sono stati vandalizzati. Infatti gli scontri, per quanto limitati, si sono diffuse praticamente ovunque. Tuttavia, il presidente ha minimizzato la questione dicendo che: “A parte qualche luogo isolato – una dozzina circa – il voto sta andando bene“.

Le accuse dell’opposizione

Gli oppositori sostengono che il presidente Ouattara sta violando la costituzione. In particolare, si sta ricandidando dopo dopo il secondo mandato. Questo, secondo l’opposizione, è un grave rischio per la pace e la sicurezza economica del paese. Di conseguenza, il presidente ha risposto dicendo che può ricandidarsi di nuovo, grazie a una nuova costituzione approvata nel 2016. Ha ricordato che lo sta facendo solo perchè il suo successore è morto improvvisamente a luglio. In tutto questo, gli avversari hanno detto ai loro sostenitori di non andare a votare. L’opposizione ha affermato di non voler far parte di questa “farsa di elezioni”. Se nessun altro andrà a voltare, la vittoria è scontata.

Le elezioni in Costa d’Avorio sono un colpo alla democrazia?

La violenza di queste elezioni, non ha fatto altro che riportare alla mente immagini già vissute. Durante le elezioni del 2010 i disordini sono stati così tanti che è esplosa una breve guerra civile. Persero la vita 3.000 persone. Allora, il predecessore dell’attuale presidente, Laurent Gbagbo, si era rifiutato di dimettersi. Gli oppositori definiscono questa rielezione un nuovo colpo alla democrazia. L’Africa occidentale sta infatti attraversando un periodo di grandi cambiamenti, e non per forza positivi. In Mali ad agosto c’è stato un colpo di stato. In Guinea, il presidente Alpha Conde si è rieletto per un terzo mandato, scatenando l’ira di cittadini e oppositori.