Le donne sudafricane contro la cultura dello stupro

Centinaia di donne del Sudafrica hanno deciso di denunciare gli abusi sessuali subiti da uomini con incarichi di alto livello.

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donne sudafricane

Centinaia di donne sudafricane hanno deciso di testimoniare le violenze sessuali subite, innescando il dibattito sulla “cultura dello stupro” nel paese. Si moltiplicano le denunce di abusi contro uomini che ricoprono incarichi di prestigio. Nonostante l’opinione pubblica non accetti che uomini di successo possano essere accusati di stupri e violenze, sempre più donne chiedono giustizia.

Cosa chiedono le donne sudafricane?

Centinaia di donne sudafricane hanno deciso di opporsi a quella che definiscono “cultura dello stupro”. Lo scorso gennaio una giovane di Johannesburg aveva accusato due famosi dj locali di aver drogato e violentato lei e altre studentesse durante una festa universitaria. Il fatto sarebbe avvenuto a Pretoria, nel 2011. I due dj, conosciuti come Euphonik e Dj Fresh, avevano subito negato le accuse. I loro fan, sui social avevano accusato la donna di essere una bugiarda e di volersi mettere in mostra. Nonostante i numerosi attacchi subiti, la vittima aveva presentato denuncia contro i due due uomini. Il 15 febbraio scorso la National Prosecuting Authority (NPA) sudafricana ha deciso di non processare i due dj a causa della mancanza di prove certe. La giovane donna vittima di abusi ha deciso comunque di continuare la suo battaglia per ottenere giustizia. La NPA ha infatti sostenuto di non poter avviare un processo per mancanza di prove, senza negare le presunta colpevolezza dei due uomini.

Le donne sudafricane chiedono giustizia

La vicenda della giovane sudafricana che ha deciso di denunciare i suoi stupratori si aggiunge ai centinaia di casi di violenza sessuale denunciati nel paese. Negli ultimi anni molte donne hanno denunciato di aver subito violenze sessuali. Gran parte dei predatori sono uomini molto potenti. Lo scorso anno quattro donne hanno testimoniato di aver subito abusi da parte di Greg Maloka, importante manager pubblico sudafricano. In seguito allo scandalo, l’uomo si è dimesso dal suo importante incarico. Nel 2015 un tribunale del Sudafrica aveva condannato l’ex tennista Bob Hewitt a otto anni di reclusione per violenza sessuale e stupro. Contro di lui pesavano le testimonianze di tre donne che aveva allenato nel corso della sua carriera di giocatore di tennis.

Un problema di mentalità

Negli ultimi anni molte donne sudafricane hanno deciso di denunciare abusi sessuali e stupri. Le loro accuse spesso si scontrano con una cultura che non vuole ammettere che uomini di successo possano commettere reati di questo tipo. Quando una donna sudafricana denuncia le moleste subite da parte di un uomo di successo, viene spesso additata come bugiarda o ricattatrice. Gran parte dei Sudafricani, infatti, non vuole credere che uomini rispettati possano rendersi colpevoli di crimini a sfondo sessuale. Si tratta di una convinzione molto radicata nella società che purtroppo, ancora oggi, consente a molti uomini di compere abusi sessuali con la certezza di non essere denunciati. Gran parte delle vittime, infatti, per paura di non essere credute o di essere etichettate come bugiarde, non denunciano le violenze subite.

Centinaia di donne sudafricane stanno chiedendo giustizia per le violenze sessuali subite. Sfidando i tabù e la mentalità maschilista chiedono giustizia e pene certe per i loro violentatori. Manifestando pacificamente e denunciando i loro aggressori stanno mettendo in atto un’ importante opera di sensibilizzazione verso un problema che da decenni affligge il Sudafrica. Le loro testimonianze, riportate dai mass media hanno provocato un forte dibattito in tutto il paese. In seguito alla denuncia della donna di Johannesburg, nei giorni scorsi Radio 947 Station ha deciso di licenziare i dj Fresh ed Euphonik.