Le Donne Heavy Metal più influenti

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Lita Ford
Lita Ford

Anche nel heavy metal le donne hanno dovuto farsi strada

 

 

 

8 marzo 2018. Questa giornata ormai è rientrata in quelle date in cui si ‘deve’ fare qualcosa, in cui gli auguri glitterosi sono obbligatori così come altre carinerie che fanno anche piacere.

Ormai è noto che questa giornata  è dedicata alle donne perchè, 8 marzo 1908, le operaie della Cotton, un’industria tessile di New York, scioperarono per protestare  per le condizione disumane nelle quali erano costrette a lavorare.

Per ‘punizione’ le donne furono letteralmente imprigionate dal proprietario dell’azienda che serrò tutte le vie d’uscita.

di li a breve divampò un incendio che, come si può immaginare, non lasciò loro scampo.

Questo articolo vedrà protagonista delle donne che nel loro campo, la musica metal, sono toste, sono state pioniere in un mondo fatto di quasi soli uomini.

Il mondo heavy metal è sempre stato maschile, sarà per i growl e gli scream, ma le donne era come se non fossero contemplate, si dava per scontato che non fossero in grado di modificare e ‘inorridire’ (passatemi il termine) la proria voce.

Doro Pesch
Doro Pesch

La pioniera fra tutte, che ancora oggi porta avanti il suo gruppo omonimo, è Doro Pesch.

La bellezza germanica proveniente da Düsseldorf, negli anni ’80, fu colei che ruppe gli schemi riguardante la voce nel heavy metal. 

La sua voce graffiante ha incantato e scatenato, e tutt’ora lo fa, i metalhead che la seguono. Una donna senza troppi ghingheri, affascinante, sensuale ma tosta dal look molto heavy: gilet con borchie, magliette dei gruppi e pantaloni di pelle. ecco Doro è una donna che si è fatta strada grazie alla sua verve ed alla sua capacità di graffiarti le orecchie.

Lita Ford
Lita Ford

Altra donna icona del genere hard rock/heavy metal è Lita Ford, una chitarrista e cantante americana di origini inglesi. Militò nelle Runaways per un periodo, in seguito scelse di dedicarsi alla sua carriera solista.

Ha avuto molto successo, e non solo in campo musicale…o quasi. Lita ha avuto delle relazioni con alcuni nomi noti del panorama musicale uno tra tanti? il leader dei Motorhead Lemmy Kilmister (deceduto più di due anni fa).

Sabina Classen
Sabina Classen

Altra Cantante molto tosta che milita dal 1981 è Sabina Classen.

Anch’essa tedesca e con un carattere deciso, sembra di guardare una valchiria, è stata negli Holy Moses e con i

Temple of the Absurd. Il suo è uno stile decisamente diverso da Doro, è una thrasher ha uno stile molto più ‘rozzo’ per chi ascolta per la prima volta la sua voce fa l’effetto delle “unghie sulla lavagna”.

 

 

 

 

 

Derketa
Derketa

Passiamo alle Derketa band statunitense doom/death metal attiva dal 1988. La band è attualmente così formata: Mike Laughlin Batteria

Robin Mazen Basso
Sharon Bascovsky Voce/chitarra
Trish Muszynski Live Basso/Chitarra
Mary Bielich chitarra

Ascoltare un loro brano, come ad esempio “In Death We meet” pensereste che a cantare non sia Sharon ma Mike.
una voce roca, molto graffiante e ipnotica, un sound doom da farti rabbrividire. E pensare che le donne sono così dolci e carine (si fa ironia)

Mythic
Mythic

passiamo al 1991 quando un trio di tre belle donzelle tutte carucce, tutte pettinate e truccate, appaiono nella scena death metal.
Parliamo delle Mythic

Dana Duffey con Mary Bielich e Terri Heggen formano quella che diventerà la band death metal femminile più conosciuta.

Le ragazze hanno portato avanti il progetto per pochissimo tempo, circa due anni, ma si sono fatte apprezzare.
il loro look? jeans, felpe con i gruppi e..basta.

Ragazze che hanno badato di più alla qualità che alla scena. ascoltare un loro pezzo come ad esempio Winter Solstice (giusto per citarne uno) vi farà capire cosa voglio dire. Una voce cavernosa, terrificante e poco femminile.

 

Angela Gossow
Angela Gossow

Nello stesso periodo delle Mythic, in Europa, esce Angela Gossow un’affascinante cantante tedesca, che prese il posto Johan Liiva nella band svedese Arch Enemy.

La Gossow non ha una voce chissà quanto spaventosa, pur facendo parte di una death metal band (anche se negli ultimi anni gli Arch Enemy sono indubbiamente cambiati), ma i growl li ‘ammolla’ ugualmente. Il suo look? classico da metallara senza troppi ghingheri, canotta e pantaloni e via.

 

 

 

Putrefied Beauty
Putrefied Beauty

Anche il nostro bel paese ha le sue quote rosa con le Putrified Beauty, una band brutal death metal nata nel 2007 a Roma.
queste belle donzelle connazionali non hanno nulla da invidiare alle artiste appena citate. Una voce profonda, chiara e aggressiva, paragonabile ad una pantera. Brutali, ecco il termine che viene in mente ascoltando le loro voci, sono brutali e ‘mortali’. Per capire cosa intendo ascoltate The Conjurer.

 

 

 

 

 

Sisters of Suffocation
Sisters of Suffocation

Sisters of Suffocation olandesi provenienti da Eindhoven, nate recentemente, nel 2014, fanno death metal e, a vederle così d’impato, chiederesti loro scusa per aver respirato. Sono imponenti, poco aggraziate e belle ‘ignoranti’. consiglio di ascoltare Shapeshifter. possibilmente live.

 

 

 

 

Il nominare tutte queste donne che si sono fatte strada in un mondo pretamente maschile, fa capire che le limitazione le si ritrovano soltanto in un contesto culturale ‘poco avanzato’.

La loro carriera non è stata poi così liscia, la credibilità è stata conquistata, non è stato dato per scontato che sapessero cantare/suonare dal heavy metal al brutal.
sono esempi di impegno, forza d’animo e di volontà, dove non basta avere un bel faccino o un abbigliamento estremamente succinto per attirare e fare strada.

Buona festa della donna a tutte le lettrici e che la ‘sobrietà’ possa far parte di voi.

 

 

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