Le donne Gamers stanno aumentando in Asia

Secondo le ultime ricerche, il numero delle donne che giocano con i videogiochi in Asia sta crescendo in maniera esponenziale.

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Donne Gamers
Donna Gamers asiatica

Secondo i dati delle ultime ricerche, il numero di donne che utilizzano i videogiochi come professione sta crescendo a un ritmo molto veloce. Queste crescono a un livello maggiore della controparte maschile. Le donne Gamers stanno inoltre aumentando in tutti i paesi più importanti dell’Asia. Tra questi vi sono Cina, India e Giappone.

Le donne Gamers

Secondo dei dati commissionati da Google, lo scorso anno la comunità femminile nel mondo dei Gamer è ha avuto un incremento del 19%.

Inoltre, l’Asia è considerata la patria dei videogiochi. Infatti, i videogames asiatici coprono il 48% delle entrate mondiali relative a quest’ambito.

Rohini Bhushan, dipendete presso la Google Asia Pacific, ha dichiarato: “Tra i milioni di giocatori che si uniscono ogni anno, le donne hanno rappresentato un vero catalizzatore per la crescita”.

Inoltre, secondo Google, che ha collaborato con i ricercatori di mercato Niko Partners, nel 2019 il numero dei Gamers femminili è cresciuto fino al 38% della popolazione di gioco asiatica.

In Cina le donne Gamers rappresentano il 45% dei giocatori, mentre per la Corea del Sud, Giappone e sud-est asiatico la percentuale è del 40%.

A quanto riporta il capo delle app, partnership e marketing di piattaforma di Google Asia Pacific, Matt Brocklehurst, il gioco sarebbe cresciuto molto con l’utilizzo sempre più frequente degli smartphone. Infatti, in Asia i cellulari sono il principale dispositivo abilitato a Internet per molte persone.

Il gioco online è divenuto molti redditizio. Questo avviene non solo per le aziende che realizzano il videogioco, come la EA o Activision Blizzard, ma anche per i migliori giocatori di e-sport.

Infatti, le migliori Gamers degli e-sport hanno guadagnato anche oltre 20 milioni di dollari, attraverso sponsorizzazioni e premi.

Cosa si dice delle donne Gamers

Le donne Gamers vengono ormai viste come delle influencer con milioni di follower, che le guardano giocare online tramite i live streaming.

In Asia, inoltre, le squadre composte da Gamers femminili stanno emergendo sullo scenario di e-sport mondiale, come la Female E-Sports League. Lo scorso anno la società di comunicazioni Stingtel ne ha sponsorizzato il campionato.

Le parole delle giocatrici

La giocatrice professionista Amanda Lim, 25 anni, ha dichiarato di essere entrata a contatto con il mondo dei videogiochi online per le gare con suo fratello e suo zio. Da allora si è innamorata del gioco, pensando che le donne possano diventare forti al pari degli uomini.

L’ex giocatrice professionista Reya Ayunan ha dichiarato che giocava online per sei ore al giorno. I suoi live streaming erano seguiti dalle Filippine, Malesia e Indonesia. Come giocatrice guadagnava 4 mila dollari al mese, principalmente dagli sponsor. Di recente l’azienda creatrice di videogiochi Ubisoft l’ha assunta, e ora crea contenuti per attirare sempre più donne nel mondo dell’e-sport.

La studentessa Valerie Ong, 19 anni e di Singapore, ha dichiarato che gioca dalle tre alle sette ore al giorno, a seconda degli impegni scolastici. La Ong ha iniziato a giocare a Call of Duty, dopo aver sostenuto la migliore amica ad una competizione simile.

Non tutto però è positivo per le donne Gamers. Diverse giocatrici hanno infatti dichiarato di essere state molestate online. Gli esperti consigliano pertanto di scegliere un nome utente che includa il vero nome o altre informazioni identificative per la creazione di un account.


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