Le cronache di Giada: Intervista ad Elisa Cavezzan

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le cronache di giada

Il nuovo libro del momento Le cronache di Giada sta ormai spopolando ovunque, e oggi abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con l’autrice: Elisa Cavezzan!

Bisogna sempre credere in se stessi

per riuscire a raggiungere gli obiettivi più

importanti.


Giada ha sempre vissuto un’esistenza tranquilla nell’Altopiano dei draghi. Fa parte della grande famiglia dei draghi sputafuoco, ha quasi compiuto sedici anni ed il suo unico obiettivo è quello di superare la grande prova che le permetterà di acquisire il suo posto all’interno di una delle gerarchie dei tre villaggi dei draghi. Il suo aspetto è molto diverso rispetto a quello dei grandi abitanti dell’Altopiano, ma questo per lei non è mai stato un problema. Eppure, le cose sono destinate a cambiare quando Shaila, il Guardiano dei draghi, entrerà nella sua vita e le spiegherà in cosa consista il suo destino. Allora Giada scoprirà che i draghi sono solo uno dei cinque popoli che abitano la terra e che lei è stata creata per riportare alla luce la dinastia alla quale realmente appartiene, ossia quella degli esseri umani. Giada accetterà di rinunciare al calore della famiglia ed alla quiete dell’Altopiano per abbracciare il destino che è stato scelto per lei?

Elisa Cavezzan classe 1990, vive nel trevigiano con il marito Michele e i loro due gatti, Goku e Chichi. Nel 2009 si diploma come geometra, ma le sue innate passioni per gli animali e per la lettura, in particolar modo di romanzi fantasy e manga giapponesi, le hanno dato la giusta motivazione per dedicarsi alla scrittura di una propria saga. L’altopiano dei draghi, il primo volume del ciclo, ”Le cronache di Giada”, è il suo romanzo d’esordio.

Questa è la biografia che troviamo pubblica dappertutto, e che ci permette di conoscere una facciata della nostra Elisa, ma eccola qui in tutto il suo splendore:

Hai frequentato qualche corso di scrittura?

No, sono autodidatta. Ma ho sempre letto molto, fin da piccola.

Come ti è venuta l’idea di scrivere un libro?

Sono rimasta a casa in disoccupazione a causa del fallimento dell’azienda per cui lavoravo e mi sono ritrovata ad avere un sacco di tempo libero. Mentre cercavo un nuovo lavoro ho scritto il mio primo libro per vedere se riuscivo a reinventarmi una professione.

E dopo il grande successo del libro sei tornata a lavorare?

Sì, lavoro come operaia e scrivo nel tempo libero.

Come mai come genere hai scelto il fantasy?

Perché è il mio genere preferito. Leggendo le grandi saghe, come “Il signore degli anelli”, “Eragon”, o “Shadowhunters” mi sono chiesta se fossi mai stata capace di inventarmi un mondo e dei personaggi nuovi ed originali, così ho iniziato a fantasticare su una mia saga personale, ed è nata l’idea che sta alla base di “Le cronache di Giada”.

Perché proprio Giada?

Perché, come dice il Creatore, “Ho notato che in tutte le specie le femmine sono capaci di ponderare meglio le decisioni.” E per dare un taglio più originale al mio fantasy. Perché gli occhi della protagonista hanno la stessa sfumatura della giada, che è la pietra preziosa più cara al popolo dei draghi, presso cui Giada cresce. E perché è un nome molto bello e musicale!

È un nome che daresti anche ad una tua bimba?

In un certo qual modo considero Giada come una figlia, quindi non potrei mai dare il suo nome ad un’altra bambina!

Quando uscirà un sequel?

Il secondo volume, “La Piana dei magius”, uscirà entro la fine del 2020 e verrà sempre editato da Argento Vivo Edizioni. Nel poco tempo libero a mia disposizione mi sto dedicando alla progettazione e stesura del terzo volume.

Un consiglio che vuoi dare ai tuoi fan circa la lettura del libro?

Consiglio di lasciarsi trasportare totalmente nelle avventure di Giada. Di credere che sia possibile volare a dorso di drago, accarezzare i foxison e combattere contro i barghios. Lasciar correre la propria fantasia è una delle esperienze più belle che si possono fare, e spero che il mio libro possa aiutare le persone a liberarla!

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Il fantasy: Cos’è?

Il fantasy  è un genere letterario sviluppatosi tra il XIX ed il XX secolo, i cui elementi dominanti sono il mito, il soprannaturale, l’immaginazione, l’allegoria, la metafora, il simbolo e il surreale. In questo filone rientrano quelle storie di letteratura fantastica dove gli elementi fantastici non vengono spiegati in maniera scientifica.

Prodotto della letteratura di genere, nel tempo ha acquisito spazi nei prodotti veicolati dai mass media, anzitutto il cinema, quindi i fumetti, i giochi di ruolo, i librogame, la televisione, la radio, i videogiochi e la musica. Nelle arti figurative è rappresentata soprattutto dall’illustrazione fantasy legata al mercato editoriale.

Il fantasy in Italia

Questo genere ha avuto per molto tempo poca ricettività in Italia, dove per buona parte del Novecento – in parte a causa della grande influenza dell’estetica di Benedetto Croce, e nonostante i contributi poetici o critici di autori come D’Annunzio, Gozzano e Gramsci – è stato eretto un muro tra la letteratura “alta” e quella “di genere”. Qualche esempio di letteratura ispirata da Poe e Lovecraft si è avuto, anche grazie alle tematiche e alle opere degli scapigliati; tuttavia, il gusto degli adulti italiani ha per lungo tempo rifiutato la letteratura fantastica.

Un netto cambiamento è avvenuto con il boom della fantascienza negli anni sessanta e settanta, con l’antologia Le meraviglie del possibile curata da Fruttero e Lucentini e con pubblicazioni come la collana Urania di Mondadori e le collane dell’editrice Nord, di taglio popolare e vendute anche in edicola ma che hanno fatto conoscere alcuni dei grandi autori contemporanei. Dalla fine degli anni sessanta in poi sono inoltre divenute molto popolari le opere di J. R. R. Tolkien. Attraverso queste vie, molto lentamente, si è sviluppato anche un fantasy popolare italiano, parallelamente all’esplorazione più intellettualistica e speculativa del genere fantastico di scrittori come Massimo Bontempelli, Dino Buzzati, Italo Calvino, Tommaso Landolfi e Giorgio Manganelli.

Il fantasy però, resta ancora oggi un genere molto combattuto e poco popolare, e questo significa che è estremamente difficile scrivere un libro di questo genere e farlo diventare un #BestSeller. Auguriamo alla nostra cara scrittrice di andare sempre più avanti e volare, volare come i suoi draghi. E ci auguriamo di vedere tanti altri bei suoi libri sugli scaffali delle librerie.

Il libro è facilmente reperibile su Amazon e nelle migliori librerie, al costo di 15 EUR. Scorrevole, entusiasmante, fantasioso. Un libro che può accompagnarti ovunque, a lavoro, a scuola, in sala d’attesa dal medico. E tu? Cosa stai aspettando? Corri subito a comprarlo! Giada ti aspetta! Davvero una #fuoriclasse.

Una ragazza, cinque guardiani, cinque popoli diversi, cinque avventure fantastiche, ma un unico destino.

Contatti dell’autrice:

13 COMMENTS

  1. Non ho mai letto nulla di questa scrittrice, mi hai incuriosito, voglio provare a leggere questo libro, grazie per le informazioni. Hai fatto una descrizione molto accurata.

  2. Sono un’onnivora per quanto riguarda la lettura. Tuttavia non ho letto molti romanzi di fantasia nonostante io ami molto i draghi e le creature legate al mondo dell’immaginazione. Questo libro potrebbe essere un’occasione per riprendere questo tipo di letture. C’è un estratto di alcune pagine di questo libro da poter leggere in anteprima? Maria Domenica

  3. Mi piace il fantasy però mi deve proprio bloccare con le pagine in mano. Non deve mostrare cedimenti perché sono una lettrice incostante. Vorrei leggerlo.

  4. Bellissima intervista! Complimenti! Il libro mi incuriosisce moltissimo ed è un genere che mi piace leggere tutto in un paio di giorni. A fine mese spero di riuscire a prenderlo.

  5. ho una carissima che è amante del genere fantasy, potrebbe essere interessata alla lettura di questo libro…… complimenti per l’intervista 😀

  6. Mi piacciono molto queste interviste, così posso capire veramente cosa c’è dietro un libro che non è solo una semplice storia, complimenti bell’idea!

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