di di Antonietta Bonanno @MyVintageCurves

The New Yorker è il re dei periodici americani, colto, raffinato, cosmopolita, ironico e caustico nello stesso tempo. Nato verso la metà degli anni ’20 del ‘900 proprio a New York, è da sempre noto per la particolare vivacità culturale delle sue pagine, che hanno ospitato i racconti, le vignette, le immagini di grandissimi artisti. Scrittori, fotografi e illustratori esordienti provenienti da ogni parte del mondo hanno contribuito a riempire le pagine di The New Yorker. Roth e Salinger, Nabokov, la Munro e Road Dahl, sono solo alcuni dei nomi eccellenti.

Questa gigantesca fucina di cultura e approfondimento è nota anche per le sue interessantissime copertine illustrate,
una delle quali ha attirato la mia attenzione perché raffigura uno degli oggetti del desiderio della maggior parte delle donne del mondo occidentale. E’ la copertina del 25 marzo 2013, disegnata da Ana Juan e intitolata “Art and Architecture”. Raffigura un gigantesco sandalo modello gladiator, disegnato da Gianvito Rossi per la collezione Primavera 2013 di Altuzarra, issato sopra un carrello a ruote e legato a terra con cavi d’acciaio e picchetti, mentre sullo sfondo campeggiano i grattacieli di Manhattan.

Nata a Valencia, in Spagna, nel 1961, Ana Juan,comincia a pubblicare illustrazioni su riviste e quotidiani a Madrid, mettendo a frutto i suoi studi d’arte. In seguito espone di diverse città europee e americane e pubblica numerosi libri illustrati, la maggior parte dei quali per bambini. Dal 1995 disegna per The New Yorker. Qui realizza diverse copertine legate al mondo della moda, come l’illustrazione del 29 marzo 2010 che omaggia Alexander McQueen, raffigurante l’iconico cappello di farfalle di Philip Treacy, che aveva sfilato proprio sulla passerella di McQueen per la primavera estate 2008. La copertina appare su The New Yorker meno di due mesi dopo il suicidio dello stilista inglese.

Si chiama invece “Oggetto del desiderio” l’llustrazione del 2 settembre 2008, che raffigura un gatto che guarda con voluttà una scarpa gialla con piume applicate, che fa bella mostra di sé a mo di canarino in una gabbietta appesa.
“Blossoms”, del marzo 2008 rappresenta invece una donna in fiore.

Anna ama molto le scarpe, di cui vorrebbe possedere “migliaia di milioni” di paia ed ha una particolare predilezione per i tacchi alti che, dice, hanno il potere di cambiare anche il modo di muoversi.

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