Le Brigate Mediche Cubane

Fidel Castro? “Un Dittatore in meno” dal Twitter di Matteo Salvini. Gasparri ai tempi disse "È stato e rimarrà un feroce dittatore, un protagonista negativo della storia contemporanea"

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Brigate Mediche Cubane

La Brigata Medica Cubana è il programma cubano, creato dopo la Rivoluzione Cubana del 1959. Ha come obbiettivo l’invio del personale medico all’estero per affrontare la carenza sanitaria. In particolare in America Latina, in Africa e, più recentemente, in Oceania e ultimamente in Europa nel contesto Covid19.

Storia delle Brigate Mediche Cubane

L’internazionalismo medico cubano entra in scena immediatamente dopo il terremoto di Valdivia in Cile nel 1960. La missione ha 3 obbiettivi principali i quali sono l’assistenza medica, diplomazia e le relazioni internazionali. Cuba ha creato dal nulla un sistema sanitario evoluto, con un rapporto medici / pazienti a gli stessi livelli occidentali. Tutti gli interventi umanitari sono pro bono. La sua politica è utilizzo della forza medica inviandoli in missioni dove c’è bisogno di operare su larga scala. Non solo di paesi del terzo mondo, ma anche di nazioni che possono affrontare i costi della missione, come la Arabia Saudita e Qatar.

I medici cubani sono preparati come First Responders presso la Escuela Latinoamericana de Medicina (ELAM) dell’Avana. Istituita nel 1999, dove è frequentato da allievi da ogni parte del mondo e dagli Stati Uniti, dove il 20% si trova in  missioni all’estero. La metà di questa Brigata Medica opera in Venezuela. I governi hanno dato vita a un programma che si basa sullo scambio di Petrolio e specialisti sanitari. Questo tipo di programma porta al paese Caraibico circa 8 miliardi di dollari all’anno. Una leva economica la quale aiuta a far fronte all’embargo che recentemente è stato inasprito maggiormente dagli USA.

L’OMS sulle Brigate Cubane

Il direttore generale dell’OMS in quel periodo, Margaret Chan affermo che ELAM è l’unico posto al mondo nel quale se sei povero, donna o vieni da una popolazione indigena hai un vantaggio.

I più grandi successi della Henry Reeve, sono stati in Africa. L’Intervento dei medici cubani giunti in Sierra Leone, Guinea e Liberia per l’emergenza EBOLA. Strategia attuata quella degli specialisti Cubani diversa dai governi Occidentali dove prioritario era fermare l’epidemia ai confini anziché intervenire direttamente in Africa. Successi di questa portata sono stati molto utili quando questa Brigata Medica interviene per contrastare il Covid19. Hanno portando la loro esperienza in Occidente in particolare Andorra e Italia. La Henry Reeve venne creata da Fidel Castro in persona nel 2005.

La Henry Reeve rappresenta un obbiettivo ancora da raggiungere per i paesi occidentale essendo l’avanguardia dell’Internazionalismo medico che Cuba porta avanti da 50 anni. Si è guadagnato a pieno il titolo First Responder nel Mondo con 55.000 dottori intervenuti in missioni mediche in 67 paesi. Tutto ciò senza mai pretendere rimborsi economici nonostante Cuba tuttora affronta un blocco economico.

L’intervento in Italia

I risultati che abbiamo ottenuto sono molto positivi e fiduciosi. “Più di cinquemila cure mediche, 3.668 cure infermieristiche e 210 dimissioni mediche dirette. Inoltre siamo pronti a possibili ricadute ha detto il dottor Carlos Ricardo Pérez, a capo della Brigata Cubana a Crema.

Fontana e Gallera (Regione Lombardia – rispettivamente Lega Nord e Forza Italia) chiesero l’aiuto alle squadre mediche cubane a intervenire nella Regione Lombardia. Sicuramente non sapevano che Lega Nord e Forza Italia con Fidel Castro morto nel 2016 dicono di tutti i colori. Fidel Castro come “Un Dittatore in meno” dal Twitter di Matteo Salvini. Gasparri che ai tempi disse “È stato e rimarrà un feroce dittatore, un protagonista negativo della storia contemporanea”. Nonostante ciò Cuba senza nulla pretendere svolse il suo ruolo con molta professionalità e dedizione. Guadagnandosi sicuramente il rispetto e l’amore di molti italiani che hanno votato questi 2 personaggi politici.

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