Le auto francesi nella storia: ecco le migliori piccole

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L’automotive è sicuramente uno dei settori in cui il nostro Paese e la Francia sono rivali. Ma diamo un’occhiata alle auto francesi migliori della storia, citycar e utilitarie.

Quali sono le migliori piccole auto francesi?

In questo caso ci concentreremo sulle piccole: citycar e utilitarie, ma tutte con il denominatore comune di essere nate in Francia. E considerando che i “cugini” d’oltralpe sono tra i maggiori esponenti di una lunga tradizione di piccole auto, sarà un bel viaggio tra passato e presente.


Verso il futuro il marchio Citroen è pronto alla sfida


Citroën 2CV

Rimane ancora oggi una delle più grandi icone francesi, ed è nata dalle mani di Flaminio Bertoni. Può portare 4 persone, il suo tettuccio è apribile e il motore è un 2 cilindri contrapposti: negli anni però arriverà a 602 cm3. La sua carriera è sorprendentemente lunga: dal 1948 al 1990.

Peugeot 205

La sua vita è stata un po’ più corta, dal 1983 al 1998, ma è stata solo la prima di tutta una serie di utilitarie di successo realizzate dal marchio. Nel suo periodo di produzione ne vennero assemblati 5,3 milioni di esemplari, con diverse versioni, tra cui la GTi e la Turbo 16 a motore centrale, più rara e creata per il Mondiale Rally. Ma anche la cabriolet, che portava la firma di Pininfarina.

Renault Clio

Nata nel 1990, la sua produzione è ancora in atto nella sua quinta generazione. Nel 1991 otteneva il titolo di Auto dell’Anno, e alla versione ordinaria ne sono seguite altre: le sportive S, 16v e la Williams 2.0 da 147 CV.

Citroën Saxo

Figura come “sorella” della Peugeot 106, dal momento che venivano prodotte insieme a Aulnay-sous-Bois. Lanciata nel 1996, disponeva anche delle versioni sportive VTR e VTS.

Peugeot 104

Appariva come la prima piccola di concezione moderna, con linea hatchback e lo schema tutt’avanti. Arrivò sul mercato nel 1974, e ne vennero prodotte 1,6 milioni. La sua eredità veniva raccolta dalla Citroën LN e dalla Talbot Samba, ma con minor successo.

Renault 5

Arrivò nel 1972, e a oggi rappresenta ancora uno dei simboli del marchio. Il suo disegnatore, Michel Boué, non visse abbastanza per vederla sul mercato. Inizialmente era proposta a tre porte, in seguito vide diversi cambiamenti: tra le sue varianti, la Turbo del 1980.

Citroën C3

Molto più vicina ai nostri giorni, l’erede della 2CV debuttava al Salone di Francoforte del 2001. La sua linea era stata progettata dall’italiano Donato Coco: da lei sarebbero derivate la Pluriel e la XTR, entrambe antenate delle attuali utilitarie.

Peugeot 206

Nasceva nel 1998 dalla matita di Murat Günak, e rimane una delle utilitarie più apprezzate degli ultimi decenni. Come la 207, sua erede, ne veniva creata anche una variante CC, con tetto retraibile elettronicamente. Da queste nasceva la moda delle piccole coupé cabriolet.

Renault 4

Anche questa auto ebbe una carriera molto lunga, dal 1961 al 1993 con 8,1 milioni di pezzi realizzati. Fin dall’inizio era considerata una delle utilitarie più innovative, con una linea quasi da station wagon. Per questo incontrava tanto apprezzamento nel pubblico.

Simca 1000

Come la precedente è nata nel 1961, ma veniva da una collaborazione tra la Simca e la Fiat. Lo dimostra l’impostazione meccanica, curata da Rudolf Hruska e Dante Giacosa, entrambi della Fiat: il bozzetto invece era opera di Mario Rovelli.

Citroën AX

In totale ne vennero assemblate 2,4 unità, dal 1986 in poi. Nel 1993 ne venne prodotta una versione Electrique, quando ancora non si parlava di auto a batteria. Diede il via anche a versioni più dinamiche, la Sport, la GT e la GTI.

Peugeot 106

Nasceva nello stesso pianale della AX, e usciva nel 1991, inizialmente solo tre porte e realizzata in 2,8 milioni di pezzi. Le sue varianti sportive erano la XSI, la Rallye e la GTI.

Renault Twingo

Arrivata nel 1993, si presentava con uno stile moderno e colorato. Il suo abitacolo era ampio, con carrozzeria monovolume e grande passo. Sedili posteriori reclinabili, e con l’abbattimento di quelli anteriori è possibile improvvisare un letto. Nella sua prima generazione, venne prodotta in 2,4 milioni di esemplari.

DS 3

Variante a tre porte della C3 di seconda generazione, nasceva nel 2010 e rappresentava anche il primo modello della gamma premium DS: qualche anno dopo sarebbe diventato un marchio a sé. La DS 3 è stata declinata anche in versione cabriolet, con carrozzeria trasformabile.

Citroën C2

L’erede della Saxo vedeva la luce nel 2003. Ospita quattro persone, con due poltroncine singole e scorrevoli nella zona posteriore. Anche qui c’è la mano di Donato Coco, ma con linee più spigolose.

Renault Clio II

Seconda serie della Clio, nasceva nel 1998 con forme morbide e tentava di replicare il successo della prima. Da questa generazione nacque la Clio V6 a motore centrale.

Peugeot 207

Era l’erede della 206, e veniva lanciata nel 2006. Era più vistosa dell’antenata, con la grande bocca anteriore, fari più grandi e un naso con allestimenti più sportivi. In seguito sarebbe arrivata una versione CC, con tetto retraibile elettronicamente.

Citroën Visa

Insieme alla LN, è una delle auto del marchio nata dalla piattaforma della Peugeot 104. Prodotta dal 1978, ne sarebbero state assemblate 1,25 milioni.

Peugeot 107

È frutto di una joint venture nata tra PSA e Toyota, insieme alla “gemella” Citroën C1 e alla Toyota Aygo. Nasceva in Repubblica Ceca nel 2005, e aveva diverse alternative per ridurre i costi.

Citroën C3

Riprende alcuni dettagli della C4 Cactus, e tra questi gli Airbump laterali, paracolpi con celle di aria atti ad ammortizzare i colpi in caso di collisione. È la terza generazione, ristilizzata nel 2016.

Peugeot 208

Ad oggi siamo alla sua seconda generazione, lanciata nel 2019 e Auto dell’Anno nel 2020. Dispone di versioni sportive, ma il top di gamma è la e-208, la variante elettrica.

Citroën C3 Pluriel

In pratica sarebbe la versione scoperta della C3, in teoria potrebbe essere anche l’erede della 2CV. Venne riproposta anche nell’allestimento Charleston, con le caratteristiche dell’omonima versione bicolore.

Renault Twingo

La generazione attuale della Twingo si serve dello schema con trazione e motore posteriore. Questo modello nasce nel 2014, in collaborazione con la Smart. Oggi possiede anche una versione a batterie, chiamata Electric.

Citroën Dyane

Nelle intenzioni avrebbe dovuto sostituire la 2CV: nella realtà affiancò la due cavalli più iconica. Nata nel 1967, ne vennero prodotte 1,44 milioni.

Renault Super 5

È la seconda generazione della 5, e a lei si ispirano oggi le forme della R5 elettrica che sarà lanciata nel 2024. Messa in vendita dal 1984, la seguivano le versioni sportive come la GT Turbo.

Citroën C1

Condivide diverse componenti con la Peugeot 108 e la Toyota Aygo, quest’ultima sostituita dalla Aygo X. Possiede una versione Airscape, con tettuccio apribile di tela, il che la rende quasi una cabriolet.

Renault Zoe

Rimane ancora una delle più amate in tutta Europa, e a lungo è stata la Ev più venduta in Italia. La sua seconda generazione è in giro dal 2019.