Le Alpi si tingono di rosa

Il fenomeno è causato da una particolare tipologia di alga che accelera il processo di fusione dei ghiacciai

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Dei veri e propri ghiacciai rosa stanno ricoprendo le Alpi. Il fenomeno sarebbe causato da una particolare tipologia di alga che accelera gli effetti dei cambiamenti climatici. La notizia ha fatto subito il giro del Mondo. È vero, il fenomeno naturale si verifica nei mesi estivi persino ai Poli, ma è uno dei problemi più evidenti legati al riscaldamento globale. In Antartide, ad esempio, il ghiaccio misto a neve si è colorato di rosa-rosso lo scorso febbraio.

Responsabile di questa variazione cromatica è l’alga Ancylonema nordenskioeldii, presente anche nella Dark Zone della Groenlandia. «L’alga non è pericolosa, è un fenomeno naturale che si verifica durante i periodi primaverili ed estivi alle medie latitudini ma anche ai poli. Tuttavia, le conseguenze che potrebbe avere sul ghiaccio dove fiorisce, potrebbero ulteriormente peggiorare le condizioni già gravi in cui versano i ghiacciai italiani». Ad affermarlo è Biagio Di Mauro del Consiglio Nazionale delle Ricerche che aveva precedentemente studiato le alghe sul ghiacciaio del Morteratsch nelle Alpi Svizzere.

Normalmente i ghiacciai riflettono più dell’80% della radiazione solare nell’atmosfera, ma quando appaiono le alghe, queste scuriscono il ghiaccio in modo che assorba calore e si sciolga più rapidamente. «Tutto ciò che oscura la neve fa sì che si sciolga più velocemente, poiché accelera l’assorbimento delle radiazioni», ha detto Di Mauro. Le alghe per sopravvivere, infatti, hanno bisogno di acqua e aria. La specie vegetale in questione compare proprio quando il ghiaccio si scioglie più rapidamente. In questi giorni è il Passo Gavia, altitudine 2.618 metri (8.590 piedi), che sta sperimentando la tonalità rossastra dei suoi ghiacciai.

«Stiamo cercando di quantificare l’effetto di altri fenomeni, oltre a quello umano, sul surriscaldamento della Terra. La presenza di escursionisti e impianti di risalita potrebbe avere un impatto anche sul fenomeno delle alghe», ha spiegato Di Mauro. Intanto i turisti sul Passo Gavia lamentano l’impatto del cambiamento climatico: «Il surriscaldamento del pianeta è un problema, l’ultima cosa di cui avevamo bisogno erano le alghe. Purtroppo stiamo facendo danni irreversibili. Siamo già sul punto di non ritorno».