Sergei Lavrov: le relazioni con l’occidente hanno toccato il fondo

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Il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, ha detto che le relazioni con gli USA e i loro alleati hanno “toccato il fondo”. Mosca non ha ancora fissato una data per il viaggio dell’ambasciatore russo a Washington.

Sergei Lavrov usa toni forti dettati da Mosca?

La Russia ha ritirato il suo diplomatico negli USA, a seguito delle recenti dichiarazioni del presidente Joe Biden. In un’intervista televisiva, gli è stato chiesto se pensava che il presidente russo Vladimir Putin fosse un assassino, a cui ha risposto sì. Poco prima, i funzionari statunitensi hanno declassificato un rapporto dell’intelligence, secondo cui Putin aveva autorizzato le operazioni per aiutare Donald Trump nelle elezioni presidenziali statunitensi dello scorso novembre. Il capo della Casa Bianca ha dichiarato che Putin avrebbe “pagato per questo”. “Dobbiamo riconsiderare i rapporti con la Casa Bianca“. Lavrov si è anche rammaricato che Washington avesse rifiutato l’offerta di Putin di tenere una comunicazione diretta con Biden, proprio per aiutare ad alleviare tale tensione.


Putin replica a Biden: gli auguro buona salute


Ma non si ferma la polemica

“Ma d’altra parte, dobbiamo essere tutti consapevoli dei rischi associati all’aumento della tensione. Spero che prevalga il buon senso”. Questa ultima di Lavrov sembra una vera minaccia, più che un tentativo di abbattere la tensione. Ora Putin sta decidendo la data del ritorno dell’ambasciatore Anatoly Antonov a Washington. Questo oltre modo non è un bel segno, del resto ogni volta che Mosca e Washington si beccano, ci ritorna in mente i vecchi screzzi della guerra fredda.