L’autobiografia di Sergio Pessot parla di Destra nazionale

Il giornalista ha pubblicato il libro "Figlio del Sole" in cui parla dei cambiamenti politici e sociali del secondo dopoguerra

0
420

Una vita spesa tra attivismo politico e giornalismo negli anni del secondo dopoguerra. L’autobiografia di Sergio Pessot “Figlio del Sole” è il racconto di una generazione che deve affrontare il lascito amaro del conflitto. Le vicende personali si intrecciano alla nascita della Destra moderna, di Fiamma tricolore e infine CasaPound.


CasaPound vince il ricorso: Facebook riapre la pagina social
Figlio del sole. Una vita rivoluzionaria da Che Guevara a CasaPound


Perché leggere l’autobiografia di Sergio Pessot?

L’autore descrive le proprie esperienze che in gioventù lo portano nell’America latina delle rivolte di Ernesto Che Guevara. Negli anni dell’adolescenza vive pertanto il clima di rinnovamento sociale e politico che segue gli anni della guerra. Il genovese partecipa alla nascita di gruppi che intendono modificare le forme di Governo, dando origine a Stati liberi dalle ingerenze esterne. Da emigrato in Argentina e Bolivia conosce la situazione dei connazionali che si sono trasferiti negli anni Trenta. Militante tra le fila del fascismo repubblicano, partecipa anche all’istituzione dell’organizzazione “Ayuda social” di Evita Peron.

Sergio Pessot

Nato a Genova nel 1931 e nel 1939 perde il padre dopo essere tornato in Italia dall’Argentina. Entra poi a far parte delle organizzazioni giovanili della Repubblica sociale italiana e partecipa alle azioni militari quando arrivano le truppe alleate. Nel 1946 si trasferisce nuovamente in Sud America e conosce Che Guevara che propaganda l’affrancamento dagli Stati Uniti in Cile. Pessot è anche Direttore della rivista “Segnale”, poi di “Secolo d’Italia” e fondatore di “Gerarchia”. Contribuisce alle idee del Movimento sociale italiano e della Destra nazionale.

La politica del dopoguerra in “Figlio del sole”

L’autore del libro fa parte del gruppo che al termine del secondo conflitto mondiale non è passato nelle fila dell’antifascismo. Il regime ha infatti contribuito a rendere l’Italia uno Stato nazionale e molti ritengono che l’ideologia sia ancora valida. Senza rinnegare quindi il passato e Mussolini, i “Figli del Sole” si muovono nel solco del pensiero nazionalista. Sono no-global e rifiutano le leggi del libero mercato promosse dalla Comunità europea. Promuovono anche la valorizzazione delle eccellenze italiane.