L’Austria dichiara guerra al Regno di Sardegna – 1859

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Il 26 aprile 1859, l’Austria dichiara guerra al Regno di Sardegna ed il giorno seguente nasce la Seconda Guerra d’Indipendenza italiana. A fronte di ciò, l’alleanza tra Francia e Regno di Sardegna contro l’Austria, per la durata di circa tre mesi. Durante il conflitto bellico, tra le principali battaglie con i successi sardo – francesi, si ricordano gli scontri di Solferino, Magenta e San Martino. A fine guerra, la sconfitta austriaca, con la cessione alla Francia della Lombardia, in seguito annessione del Regno di Sardegna.

L’Austria contro il Regno di Sardegna: cosa succede nel 1859?

Nel 1858 gli Accordi di Plombières, con l’alleanza segreta tra Napoleone III (Imperatore di Francia) e Camillo Benso conte di Cavour (primo ministro del Piemonte). Entrambi i diplomatici iniziano a creare le basi, per una futura guerra, con la conferma nell’anno seguente e l’unione bellica sardo – francese. Di fatto, la nascita di regole precise, che stabiliscono i due statisti: Francia – Piemonte in alleanza, per affrontare la guerra contro l’Austria.

Inoltre, l’obiettivo comune di Napoleone III e Cavour mira alla ricostituzione dell’Italia. Tuttavia, i medesimi intenti raggiungono i successi strategici bellici, ma solo in piccola parte per il piano politico. Attraverso il patto militare o Alleanza franco – piemontese, nel gennaio 1859 la stipula dell’accordo sardo – francese, con delle modifiche sull’intesa bellica, dell’anno precedente a Plombières.

A fronte di ciò, la collaborazione militare della Francia al Regno di Sardegna, nell’eventualità di un attacco bellico austriaco. Inoltre, per il conseguimento di vittoria armata, l’obbligo per l’Austria della cessione del Regno Lombardo- Veneto al Regno di Sardegna. Mentre nel caso opposto, la disposizione di cessione alla Francia della Contea Savoia e Nizza, del Regno di Sardegna.

Nell’aprile 1859, l’Austria esegue un attacco bellico contro il Regno di Sardegna, dove le milizie armate sarde e francesi vincono diversi conflitti, con la Battaglie di Solferino, Magenta e San Martino. Il 12 luglio 1859, la conclusione della guerra, con la vittoria di Francia e Regno di Sardegna. Con l’Armistizio di Villafranca, Napoleone III di Francia, Francesco Giuseppe I d’Austria pongono fine alla Seconda Guerra d’Indipendenza italiana.

Le conseguenze

Di fatto, l’accordo di Villafranca scaturisce da un’esigenza di pace, che matura la Francia, per evitare che tale conflitto raggiunga l’Europa centrale. A fronte di ciò, come conseguenza di fine guerra, la caduta politica del ministro del Consiglio piemontese Cavour. A tale proposito, la spiegazione giunge dalla violazione dell’accordo sardo – francese. In realtà, tale patto prevede la cessione al Piemonte del Regno Lombardo – Veneto, a differenza di quanto dispone l’accordo per la sola cessione della Lombardia. Durante l’Armistizio di Villafranca, anche il Re di Sardegna Vittorio Emanuele II risulta firmatario di tale accordo, per la conclusione del conflitto bellico. Il 12 luglio 1859 segue la ratifica con il Trattato di Zurigo o Pace di Zurigo.